Gli altri dicono, noi facciamo: ecco il ritornello degli ultimi venti mesi

Governo
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi durante il suo intervento all'inaugurazione del nuovo Campus universitario di Cà Foscari. Venezia, 16 ottobre 2015. ANSA/ Tiberio Barchielli - Ufficio stampa Palazzo Chigi ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Le chiacchiere stanno a zero, l’economia non più. Avanti tutta, amici. C’è ancora molto da fare, ma questa è proprio la volta buona

Dicevano: figurati se hanno il coraggio di ridurre le tasse. Dicevano: no, non hanno i numeri, al Senato non hanno i numeri. Dicevano: l’expo sarà un flop. Dicevano: il JobsAct non serve a nulla. Dicevano: non riusciranno ad introdurre il ballottaggio, che darebbe certezza e stabilità. Dicevano: per gli 80 euro mancano le coperture. Dicevano: per colpa degli immigrati salvati dal governo il turismo quest’anno crollerà. Dicevano: non hanno i soldi per l’Irap costo del lavoro. Dicevano: chiacchierano bene ma finiranno col cedere ai sindacati. Dicevano: l’Europa non darà la flessibilità, boccerà la manovra e non prenderà neanche un migrante.

Dicevano, dicevano, dicevano. Il ritornello dei gufi degli ultimi venti mesi è tutto qui, in questo dicevano. Nel frattempo mentre loro dicevano, noi facevamo. Le chiacchiere stanno a zero, l’economia non più. Avanti tutta, amici. C’è ancora molto da fare, ma questa è proprio la volta buona.

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