Giornali: gente che va, gente che viene

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Continuano i cambi di giornalisti e commentatori nelle principali testate giornalistiche italiane

Gente che va, gente che viene: continuano i cambi, e gli scambi, di giornalisti e commentatori nelle principali testate giornalistiche. C’era da aspettarselo, dopo i mutamenti negli assetti societari e nella direzione di alcune testate. Mario Calabresi ha lasciato passare i primi mesi e ora comincia a metter mano agli aggiustamenti e alla campagna acquisti.

Michele Ainis, costituzionalista di fama, lascia il Corriere della Sera e passa come editorialista a Repubblica. In realtà già collaborava con una testata dello stesso Gruppo, l’Espresso. Così muta lentamente ma costantemente il nucleo delle firme nella redazione di Calabresi: sono già arrivati, oltre a Ainis, Marco Belpoliti (scrittore e critico letterario), Roberto Toscano (diplomatico e già collaboratore della ‘Stampa’) e Alberto Melloni (studioso di storia del cristianesimo, già al Corsera). Non se ne va- e anche questa è una bella notizia per il neo direttore Francesco Merlo che sembrava fosse pronto a varcare i portoni della Rai come vice di Carlo Verdelli. L’ultimo acquisto è quello di Francesco Manacorda: arriva da La Stampa, dove era vice direttore dell’economia.

A Roma avrà lo stesso ruolo di quando era a Torino. Gente che viene e gente che va, appunto. L’Ansa riporta la notizia che Nicola Porro sta per lasciare la Rai, dopo aver rifiutato l’offerta di condurre un magazine la domenica sera. Dallatana, direttore di rete, si è detta dispiaciuta per il gran rifiuto. Che ci sia lo zampino di Enrico Mentana?

Dopo l’annuncio del taglio della sua trasmissione dai palinsesti della prossima stagione il direttore de la 7 gli aveva con prontezza fatto sponda. Cambio di direzione anche a Gay.it, la testata giornalistica italiana LGBTQI con più di un milione di utenti unici mensili: Giuliano Federico sostituisce Alessio De Giorgi, fondatore del portale nel 1997, da poco entrato a far parte dello staff di comunicazione digitale di Matteo Renzi.

Anche l’Unità dovrebbe tra poco cambiare timoniere ma si sa di certo chi va ma non chi arriva. Potremmo scoprirlo se qualcuno rispondesse non a noi ma ai versi del grande di Recanati, corretti solo da piccole licenze: “Che fai tu, Luna, in ciel? Dimmi, che fai, silenzioso Luna?”

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