Germania più forte in Ue

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Per tornare alle origini dello spirito europeo l’iniziativa deve tornar nelle mani dei grandi e fondatori Stati europei

La Germania è da tempo il membro più influente dell’Unione europea. Da qualche giorno lo è ancora di più. Da quando l’Inghilterra hanno votato per la Brexit. L’Inghilterra, comunque si giudichi questo fatto, è sempre stato un membro piuttosto scettico dell’Unione Europea. Scetticismo che da una parte ha in qualche modo controbilanciato la forza degli Stati continentali e dall’altra ha sempre costituto anche un alibi ad una più forte integrazione europea.

Con l’Inghilterra sterilizzata la Germania diventa di gran lunga, molto più di prima, il dominus europeo. Dalle sue scelte dipende quasi tutto. Saprà la Germania prendere coscienza di questa sua responsabilità o continuerà a guardare gli altri stati europei, con poche eccezioni, come ai cugini indisciplinati da rimettere in riga?

In questi giorni l’Italia è tornata ad essere guardata come il prossimo possibile punto di crisi europea. Banche e politiche di bilancio sono le principali zone critiche. Ma qualcuno in Europa può seriamente prendere in considerazione l’ipotesi che l’Italia possa reggere a un’ulteriore drammatica crisi dopo quanto ha dovuto affrontare dal 2008 ad oggi senza che questo produca una crisi sistemica irrecuperabile? E che cosa succederebbe a questo punto ad u n’Europa privata in un modo o in un altro del contributo di uno degli Stati fondatori? Ma non è solo l’Italia a soffrire.

Per ragioni diverse tutta l’area degli Stati del Sud Europa è in condizioni più o meno simili. Non saranno i complicati trattati europei la strada da percorrere per trovare la soluzione. Per tornare alle origini dello spirito europeo l’iniziativa deve tornar nelle mani dei grandi e fondatori Stati europei. E la strada passa da Berlino. Saprà la Germania essere sufficientemente generosa e lungimirante ?

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