Geometri: una laurea triennale rilancia la professione

Community
img_5276

Alla Camera la proposta di legge che istituisce percorsi universitari triennali abilitanti per futuri professionisti

Non posso che esprimere la mia soddisfazione per l’avvio del percorso parlamentare volto a riformare le modalità di accesso alla professione di geometra. Fin dal suo insediamento, a fine ottobre 2013, l’attuale Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati ha auspicato il varo di una normativa che valorizzasse il ruolo sociale ricoperto da chi appartiene alla nostra categoria. Questo processo – siamo convinti – che non possa prescindere dalla nascita di un percorso di laurea triennale professionalizzante ed abilitante, che permetta di sviluppare ulteriormente conoscenze, abilità e competenze necessarie per la gestione del territorio, attività a cui i geometri sono portati per loro natura.

Una risorsa preziosa per il sistema Paese come dimostra il contributo fornito in occasione del recente sisma che ha purtroppo colpito il centro Italia. Nell’emergenza i geometri hanno mostrato tutta la loro importanza e ora, ancor di più, ci sarà bisogno di noi per la ricostruzione e per far sì che la crescita economica della nostra Italia sia sempre più improntata ai principi della sussidiarietà e della sostenibilità.

Le sfide si fanno più complesse ogni giorno, le esigenze mutano, si evolvono e richiedono – per essere affrontate correttamente – un bagaglio di conoscenze caratterizzato da un grado crescente di tecnicalità. In considerazione di ciò è davvero giunto il momento di istituire una nuova laurea triennale professionalizzante ed abilitante alla professione di geometra. Avremo in questo modo la nuova figura di tecnico di primo livello, geometra, laureato, di cui il nostro Paese ha così evidente bisogno. Con ciò ci metteremo anche in linea con la disciplina dell’Unione Europea.

Sarà possibile accedere al nuovo percorso dopo il diploma di scuola secondaria di secondo grado rilasciato dagli Istituti Tecnici, settore Tecnologico, indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”. In attesa dell’esito dell’iter parlamentare, all’inizio di quest’anno accademico, con le Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, di Siena, di San Marino e dell’ateneo telematico Uninettuno, sono state avviate tre esperienze ispirate alla odierna proposta di legge. Un percorso virtuoso reso possibile grazie alla collaborazione con gli Istituti Tecnici CAT locali e con i Collegi Provinciali dei Geometri.

Quasi novanta anni fa – nel 1929 – la professione di geometra venne regolamentata per la prima volta in Italia. Oggi la esercitano oltre 100.000 professionisti di cui 9.000 donne: la loro presenza è in crescita del 15%. Gli studi professionali sono ampiamente diffusi sul territorio nazionale e non esiste Comune che ne sia privo, anche se difficilmente raggiungibile, come nel caso delle piccole isole.

Una professione capace di attrarre i giovani, grazie alle opportunità di crescita professionale che riserva questo specifico ruolo tecnico. E’ a loro – alle nuove generazioni – e al futuro del nostro Paese che pensiamo quando sosteniamo con forza e convinzione la necessità di mandare in porto questa riforma.

Ringrazio l’onorevole Simona Flavia Malpezzi per essersi fatta promotrice alla Camera dei Deputati delle istanze della categoria ed esprimo l’auspicio che l’esame parlamentare della proposta di legge possa procedere in modo spedito.

Maurizio Savoncelli, presidente consiglio nazionale geometri e geometri laureati

Vedi anche

Altri articoli