Finisce la fiaba Jolie-Pitt. E allora?

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Non tutte le fiabe hanno un lieto fine. È risaputo. Nemmeno quelle che riguardano i ricchi, belli e famosi e per di più «politically correct»

Ci sono delle fonti nel mondo del gossip che hanno un’autorevolezza indiscussa: quando si parla di pettegolezzi e di storie di vip, il sito Tmz garantisce la certezza. Ieri ha diramato al mondo la notizia che una delle coppie del secolo, quella formata da Angelina Jolie e Brad Pitt, sta per rompersi. Stanno, cioè, per divorziare.

I giornali online l’hanno subito sparata con grande risalto: il gossip è ormai un genere che un tempo riempiva solo i tabloid popolari ma che ora imperversa anche in quelle testate che un tempo erano considerate autorevoli. Perché privarcene proprio noi? Non ci sarebbero tradimenti di mezzo – come qualche altra gazzetta di pettegolezzi aveva lasciato intendere qualche tempo fa – ma una controversia insanabile sul tipo di educazione da dare ai figli. A depositare le carte è stata lei, Angelina, per «differenze inconciliabili».

Ci sarà da discutere perché in ballo, guarda caso, c’è proprio l’affidamento dei sei figli: lei non sente ragione e ne vuole l’affidamento, permettendo a lui di vederli. Vicissitudini da ghiotti per gli avvocati mentre gli amanti del genere sono già pronti a schierarsi da una o dall’altra parte.

Qualcuno, speriamo, si schieri dalla parte dei figli. Finisce male la fiaba scritta sul grande e imperituro amore (durato in realtà dodici anni) e inizia la succulenta telenovela giudiziaria. La storia della povera Diana, insegna. L’autorevole fonte scrive che l’attrice ha già depositato, da circa una settimana, i documenti e che in essi non c’è la richiesta al marito di alcun sostegno economico. Ci mancherebbe altro, ne ha già in abbondanza di suo.

Belli, ricchi e buoni, sex-symbol per eccellenza, così buoni da adottare tre bambini e da sostenere battaglie civili: c’erano tutti i presupposti per costruisci una fiaba mediatica.

I capitoli: lei bellissima gli fa perdere la testa, tanto che lui lascia la moglie, Jennifer Aniston, per correrle incontro; la gioia della prima bambina, poi quella dei gemelli e la decisione di adottarne altri tre. Poi il matrimonio segreto in una piccola cappella della Francia, con l’a bi t o della sposa decorato con i disegni dei figli. Come ricorda l’Ansa, per i cinquant’anni, il 18 dicembre del 2013, lei gli aveva fatto un regaluccio piccolo piccolo, un’isola «a forma di cuore» non lontano da New York.

Eppure non tutte le fiabe hanno un lieto fine. È risaputo. Nemmeno quelle che riguardano i ricchi, belli e famosi e per di più «politically correct». Francamente, con quel che accade nel mondo, non ce ne faremo un cruccio.

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