Fenomeno Higuain. I numeri “mostruosi” del Pipita

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Napoli's forward Gonzalo Higuain celebrates after scoring the goal of 3-1 during the Italian Serie A soccer match Ssc Napoli vs Us Sassuolo at San Paolo Stadium, Naples, 16 January 2016. ANSA / CESARE ABBATE

Il bomber argentino che sta facendo sognare Napoli ha segnato 20 gol in 20 partite di campionato. Per trovare qualcosa di simile occorre andare molto indietro nel tempo

Fenomeno Higuain. Non potevamo scegliere un altro titolo per la nostra rubrica oggi. Perché se è vero che nel corso degli ultimi anni questo epiteto è stato abusato e accostato a giocatori che poi non si sono rivelati all’altezza, pensiamo che, numeri alla mano, il bomber argentino del Napoli possa orgogliosamente essere inserito nella stretta cerchia dei giocatori fenomenali. Oggi come oggi è difficile trovare un centravanti come lui, forse solo il polacco del Bayern Lewandoski e l’uruguaiano del Barcellona Suarez possono ambire, insieme al Pipita, allo scettro di miglior puntero puro del mondo.

I numeri di Higuain, quest’anno, sono mostruosi: 20 gol in 20 partite di campionato, gli ultimi due messi a segno contro il Sassuolo, la quinta doppietta nelle ultime sette partite di Serie A. In tre anni a Napoli sono 75 in 130 partite, una media gol ancora migliore rispetto ai 107 in 190 partite giocate con la camiseta blanca del Real Madrid. Al momento guida la classifica virtuale dei migliori marcatori europei, quella che alla fine dell’anno deciderà chi sarà il vincitore della Scarpa d’Oro. E’ davanti ai vari Messi, Ronaldo, Suarez, Ibrahimovic e Lewandoski. E, particolare non trascurabile per capire come funzionano le cose nella Fifa, non era neppure tra i 59 migliori giocatori che militano in Europa tra i quali è stato scelto il vincitore (Messi) del Pallone d’oro 2015.

Attaccante completo, abile in tutti i fondamentali, Higuain è una delle poche vere stelle che hanno deciso di giocare in Italia e restare al Napoli dopo un’annata deludente. Colpisce l’entusiasmo e la disponibilità con cui ha sposato il progetto di Sarri e l’intesa perfetta che è riuscito a creare con i compagni di reporto Hamsik, Insigne e Callejon. Vedere il Pipita sotto la curva a cantare e saltare insieme ai tifosi partenopei è diventata una dolce abitudine che sta facendo impazzire la piazza di Napoli, mai così esaltata dai tempi di Maradona.

Segnare 20 gol in 20 partite in Italia è un’impresa più unica che rara: solo cinque calciatori avevano fatto meglio, ma a cavallo della seconda guerra mondiale. Il primato è di un altro argentino, Valentin Angelillo che terminò il girone d’andata nel 1959 a 24 gol per chiudere a 33, record tuttora imbattuto nei tornei a 18 squadre. Il migliore da allora era stato un altro goleador del Napoli, Edinson Cavani, con 16 gol al giro di boa 2012-2013.

Se il Napoli riuscirà a realizzare il sogno scudetto, Higuain vincendo la classifica cannonieri potrà entrare in un’altra ristretta cerchia, quella degli attaccanti che hanno condotto la propria squadra allo scudetto da re del gol. Solo 26 volte in 87 anni di girone unico le due classifiche sono risultate coincidenti. Nell’elenco c’è il gotha dei campioni che hanno calcato i campi italiani nella storiao. Meazza, Borel e Nordahl, due volte per Inter, Juve e Milan, Valentino Mazzola per il Grande Torino (29 gol nel 1947), Charles e Sivori per la Juve (entrambi 28 gol nel 1958 e 1960). Poi la sfilata dei goleador italiani con Sandro Mazzola (17 nel 1965), Prati (15 nel 1968), Riva (21 nel 1970), Boninsegna e Chinaglia (24 nel 1971 e 1974), Pulici (21 nel 1976). L’elenco si chiude con un poker d’assi: Platini (20 gol nel 1984), Van Basten (25 nel 1992), Shevchenko (24 nel 2004) e l’Ibrahimovic nerazzurro (25 nel 2009). Il più grande degli argentini pre-Messi, Diego Maradona, ha vinto una classifica marcatori nel Napoli nel 1988, ma non in uno dei due anni scudetto.

 

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