Facebook insegue Snapchat che insegue le notizie: la gara senza limiti dei social

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Sei persone su dieci s’informano tramite i social ed è evidente che la competizione riguarda anche la conquista del mercato pubblicitario,

È un divertimento tentare di seguire le mosse e le contromosse che i grandi social fanno per conquistare nuovi spazi, per inseguire nuove frontiere tecnologiche o per competere con la concorrenza. I molti siti specializzati e le pagine sull’innovazione che ormai quasi tutti i principali giornali hanno, dall’Ansa ci offrono continuamente primizie, il più delle volte non a chilometro zero. Se Snapchat conquista i giovani con la novità dei messaggi usa e getta, cioè quelli che si auto-cancellano dopo alcuni secondi dalla ricezione, ecco che Facebook sta testando un progetto che, nella sostanza, mira allo stesso risultato: post che sono pubblicati per essere letti sul momento dagli amici ma che la bacheca dell’utente non registra.

Il social di Zukemberg avrebbe introdotto, per ora limitandolo a un gruppo ristretto di utenti, una nuova opzione, “nascondi dalla bacheca”: scegliendola si fa sì che il contenuto è visibile dagli altri utenti nel news feed. Si potrà trovare tramite ricerca senza che sia inserito in bacheca. Con questo sistema, Facebook accresce la possibilità di dialoghi rapidi sul modello delle forme più evolute di telefonia mobile e diminuisce il carico di memoria delle bacheche.

Se Facebook modifica queste pratiche abituali Snapchat invade la sfera d el l’informazione, finora terreno esclusivo dei social storici, trasformando la sezione “Discover” in una sorta di magazine-online nel quale sono fatti convergere i contenuti di testate e blog, come il Wall Street Journal o Mashable. L’app aggiornata, disponibile anche dalle nostre parti, disegna un nuovo volto alla sezione consentendo agli utenti di iscriversi ai canali dei media presenti in piattaforma e di seguirne i continui aggiornamenti.

La mossa mira ad aumentare gli utenti ma soprattutto strizza l’occhio agli editori e creatori di contenuti, finora terreno di Facebook e Twitter. Se poi è vero che che negli Usa sei persone su dieci s’informano tramite i social è evidente che la competizione riguarda anche la conquista del mercato pubblicitario, una fonte dalla quale attingono risorse sia l’editoria sia i media

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