Facebook anche per i non vedenti

MediaTelling
920x1240

Il “supersocial” Facebook si è, infatti, attrezzato per far gustare le foto anche ai non vedenti.

Matt King, ingegnere di Facebook (nella foto), ha perso la vista per una retinite pigmentosa. La sua vicenda personale ha fatto da stimolo per realizzare un’innovazione rilevante sul piano sociale. Il “supersocial” Facebook si è, infatti, attrezzato per far gustare le foto anche ai non vedenti. Nei giorni scorsi è stato attivato questo nuovo servizio che serve proprio per far da guida ai chi non può vedere i milioni d’immagini che sono diventate una delle parti più rilevanti degli stessi social. Per ora il servizio è solo in inglese e si può usufruirne solo su iOS, il sistema operativo di Apple per iPhone, i Pod touch e iPad.

Nel giro di poco tempo darà disponibile anche per Android. I server di Facebook, grazie alle innovazioni prodotte dalle sperimentazioni dell’intelligenza artificiale, sono in grado di decodificare e descrivere le immagini caricate sul sito. Il sistema è stato definito come “testo alternativo automatico” e si basa su una rete neurale il cui scopo è proprio quello di imitare il più possibile le azioni del cervello umano. Difficile spiegare questi complessi procedimenti. In sintesi: il software in realtà non “vede” l’immagine ma la confronta con altre immagini presenti nel vasto database. Una volta accertata una corrispondenza tra le foto, procederà con una breve descrizione vocale dell’immagine. Riconoscendo, quindi, sia le persone sia gli oggetti.

Per ora le descrizioni sono essenziali, didascaliche e scarsamente dettagliate ma le intenzioni di Facebook sono di implementare il sistema rendendo la lettura sempre più raffinata e dettagliata. Gli ingegneri ritengono inoltre che, nel volgere de poco tempo, il meccanismo sarà messo in grado anche di poter rispondere a eventuali domande che l’utente porrà sulle immagini. Sempre su questo fronte, qualche tempo fa, anche l’altro grande social, Twitter, aveva mosso dei passi in quanto aveva permesso agli utenti di aggiungere una descrizione delle foto postate sul sito di microblogging. La differenza sta nel fatto che il sistema adottato da Twitter deve essere inserito manualmente mentre quello di Facebook va in automatico. Dal confronto dei due grandi colossi sulle innovazioni per competere sul mercato ne possono trarre vantaggio le persone più svantaggiate. Benedetta sia, quindi, la sfida.

Vedi anche

Altri articoli