“Presidente Renzi, faccia qualcosa per la Calabria”

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Una regione in ginocchio, fra vecchie e nuove emergenze

“Caro Presidente Renzi, le scrivo questa lettera con il cuore in mano, con la passione e la tenacia di una giovane dirigente politica calabrese.
Lei mi conosce, tempo fa abbiamo parlato del mio impegno come candidata sindaco di Platì, piccolo comune nella provincia di Reggio Calabria, e fin da subito ho apprezzato in lei la sensibilità e l’attenzione nel seguire il mio impegno politico.
Oggi sono qui a scriverle, per parlarle della grave emergenza che la mia regione e la mia provincia stanno vivendo.
L’emergenza maltempo vissuta in queste ore ha messo in ginocchio la Calabria e la provincia di Reggio, isolando completamente moltissimi comuni, in particolar modo quelli della Locride. Intere famiglie costrette a barricarsi nelle case, senza acqua, corrente elettrica e senza linea telefonica. Strade e ponti distrutti, fiumi esondati. Tutto questo per 24 ore di pioggia.
Caro Presidente, è intollerabile che nel 2015 esista una regione in cui i cittadini debbano vivere con la paura dell’inverno, delle intemperie, di un soffio di vento più forte del normale. La Calabria è ridotta al limite. Troppi decenni di cattiva amministrazione, di assenza di investimenti e di gestioni fallimentari (locali e nazionali) hanno consegnato a noi calabresi una regione in cui “non si vive”. I sindaci dei comuni calabresi lottano ogni giorno per risolvere problemi che, in situazioni normali, appaiono surreali.
Ci si trova quotidianamente a combattere per avere l’acqua nelle case, per chiedere interventi di messa in sicurezza di fiumi e ponti; ci si trova a dover pregare per vedere completato un tratto di strada che collega i paesi interni al capoluogo di provincia o al centro abitato più prossimo. La viabilità è un miraggio, le strutture ferroviarie sono antecedenti al periodo della guerra.
E ci troviamo a ricordarci di questi problemi solo quando arriva “l’emergenza” o, peggio, quando dobbiamo piangere qualche vittima, come accaduto in queste ore.
Caro Presidente, la stimo e la ammiro profondamente. Porto avanti il mio impegno politico, con fatica e dedizione, ogni giorno. Mi sto candidando a sindaco di uno fra i comuni più problematici d’Italia, in cui i servizi essenziali sono un’utopia ed in cui l’assenza totale della politica, negli ultimi anni, ha fatto nascere nei cittadini la sfiducia e la rassegnazione. Lo faccio perchè credo nella missione di chi fa politica, credo che il nostro compito sia quello di dare risposte e stare dalla parte dei cittadini, soprattutto di chi ha più bisogno.
E’ per questo che credo in lei e nel suo lavoro.  E’ per questo che oggi, con forza, le chiedo di intervenire per la regione Calabria, con un occhio di riguardo a quelle zone, come la Locride, in cui le problematiche mai risolte danneggiano irrimediabilmente la vita delle persone.  Noi lavoriamo sui territori e mettiamo la nostra vita ed il nostro impegno al servizio di queste comunità, ma non possiamo farlo senza il suo supporto e senza una seria azione del governo.
Per la nostra Calabria, per il nostro Sud. Per la nostra Italia”.
Anna Rita Leonardi
(dirigente Pd Calabria)

 

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