Assolto Erri De Luca: ma sarebbe stato così per chiunque?

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Un momento della manifestazione di un centinaio di No Tav, tra cui sindaci e amministratori della Valle di Susa, a Giaglione, 21 luglio 2013. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

E comunque il sabotaggio è un’azione violenta, altro che Gandhi

Dunque inneggiare al sabotaggio non è reato: questo dice la sentenza che ha mandato assolto Erri De Luca, il quale pertanto, secondo i giudici, non ha istigato nessuno. Che poi è un po’ contraddittorio: se i proclami pro-sabotaggio non “istigano”, cioè non sollecitano la famosa “azione diretta”, allora che senso hanno?

Ancora stamane De Luca ha rivendicato la giustezza del suo appello al sabotaggio della Tav rifacendosi nientemeno che alle lotte di Gandhi e Mandela, dimenticando però di fare cenno alle condizioni leggermente diverse in cui si muovevano quei due eroi e lui.

Si discuterà di questa sentenza, inevitabilmente. I giuristi avranno di che discettare. Qui solo una domanda semplice semplice: se ad incitare al sabotaggio (che è comunque un’azione violenta, altro che Gandhi) fosse stato un anonimo cittadino e non un celebrato scrittore, la sentenza sarebbe stata la stessa? Vogliamo sperare di sì. Ma temiamo di no.

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