Elezioni Usa, un nuovo mondo

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L’America (ma anche il vecchio mondo) ha bisogno disperatamente di una coalizione in grado di governare efficacemente in tempi di rapido cambiamento

Non sono elezioni come le altre. Lo ha scandito Barack Obama nel suo discorso alla C onvenzione democratica di Philadelphia. Trump non è un avversario come gli altri, non rientra nella dialettica tra Repubblicani e Democratici che ha fatto crescere l’America. È, invece, un candidato cinico che vuole speculare sulle paure. Lo ha ribadito anche l’Economist: le convenzioni hanno messo in luce un una nuova frattura politica, non tra sinistra e destra, ma tra apertura e chiusura. E anche per Thomas L. Friedman, lo scontro non è tra Democratici e Repubblicani, ma tra «Wall People» e «Web People», tra costruttori di muri e costruttori di reti (cioè di legami).

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