Elezioni americane, ecco come si convince l’elettore indeciso

ControVerso
Hillary Clinton and Donald Trump are tightening their grips on the Democratic and Republican presidential nominations.

A decidere saranno non più di alcuni milioni di elettori, che ancora non hanno scelto. In particolare elettori bianchi, maschi, di mezza età, di classi sociali medio-basse

Faccio ad ogni amico americano che incontro la stessa domanda: «Chi vince le elezioni?». Uno di loro ha gli strumenti giusti per rispondermi. È uno dei grandi consulenti per le strategie di comunicazione di Hillary. Mi spiega che la grande novità di questa campagna è l’utilizzo analitico di tutti i dati (big data) che sono disponibili per praticamente ogni cittadino americano.

«Di ciascuno di essi sappiamo se andrà a votare, se è iscritto alle liste elettorali, che auto usa, dove manda i figli a scuola, dove va in vacanza, a quali circoli sportivi è iscritto e a quali associazioni fa donazioni. Grosso modo quindi sappiamo anche per chi potrebbe votare. Quindi, assodato il risultato per alcuni grandi Stati nei quali sappiamo già se vinceranno i democratici o i repubblicani, la contesa verrà decisa in alcuni Stati, che sono in bilico.

E, secondo i nostri dati, in quegli Stati a decidere saranno non più di alcuni milioni di elettori, che ancora non hanno scelto. In particolare elettori bianchi, maschi, di mezza età, di classi sociali medio-basse, una volta elettori democratici sicuri, ma che oggi si sentono fortemente minacciati dalle diverse minoranze, dall’immigrazione, dal terrorismo e dalla concorrenza globale, a cominciare dalla Cina. Sono i più sensibili al messaggio di Trump e su di essi concentreremo l’attenzione». Elettori che non fanno grande uso dei social network, che non amano Hollywood, ma che vedono molta televisione e per i quali è previsto un “porta a porta” capillare. Mi fa pensare la combinazione fra l’utilizzo di tecnologie informatiche ultramoderne e il vecchio metodo del contatto persona per persona.

E ai problemi del tutto simili che attraversano le classi sociali dei Paesi europei. Come se fossimo in bilico fra il grande fratello tecnologico e la difesa delle radici di quartiere. Vince chi le combina al meglio.

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