Economia, l’Abruzzo vede rosa

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La regione torna a crescere anche grazie al sostegno del governo

I dati positivi, registrati dalla Banca d’Italia e dal Cresa, ci dicono che in Abruzzo sale la produzione industriale, crescono investimenti e fatturati delle imprese, le famiglie tornano a risparmiare e consumare. Nella nostra Regione c’è un nuovo clima oltre che un forte recupero in tutti i settori dell’economia: dalla produzione, al mondo del lavoro, ai servizi, alle costruzioni.

Questi dati arrivano a conferma del grande lavoro della nostra giunta regionale e dall’impegno del presidente Renzi a sostenere i progetti del Masterplan che l’Abruzzo metterà in campo. Una apertura di fiducia che il premier ha riservato all’Abruzzo a testimonianza di come la regione sia ormai pronta ad essere protagonista nella stagione di riforme che il Partito democratico ha avviato e messo in atto. Tocca a noi ora proporre progetti strategici, infrastrutture e servizi capaci di sostenere la ripresa. In una terra come la nostra composta da 305 comuni, di cui 200 in area montana, incentivi, aiuti e servizi devono essere tagliati su misura rispetto alle caratteristiche del territorio. Le aree interne e i suoi cittadini devono avere di più, meglio e le loro peculiarità valorizzate; mentre in relazione alle cosiddette “città forti”, dobbiamo puntare a una ristrutturazione strategica di ciò che abbiamo e a una rigenerazione dei sistemi produttivi. Seguendo questa strada riusciremo a portare nuova linfa alla produzione e al mondo del lavoro nell’imprenditoria, nel turismo, nell’artigianato e nell’agricoltura.

Puntiamo, sì, a un consolidamento dei dati indicati da questi studi, ma insistiamo nel voler tracciare un netto percorso di rilancio attraverso una forte spinta al processo delle riforme e dello sviluppo. Chi ancora mostra segni di affanno, come le piccole imprese, deve essere sostenuto attraverso nuove opportunità di crescita che garantiscano la promozione delle proprie specificità legate, molto spesso, alla cultura e tradizione del territorio.

L’Abruzzo, infatti, ha una sua storia industriale e produttiva di cui dobbiamo tornare parlare e di cui dobbiamo tornare a far parlare. Uno straordinario patrimonio nei settori della cultura, del turismo e del settore enogastronomico, oltre che essere la regione verde d’Europa. Questi settori vanno valorizzati per creare lavoro. Possiamo farcela e possiamo essere oggi pronti a investire su nuove scelte a sostegno di tutti, dalle imprese alle famiglie, ai giovani che hanno più possibilità di inserimento occupazionale e a quanti ci hanno dato fiducia nel voler realizzare  riforme vere  per la crescita del Paese.

(segretario Pd Abruzzo)

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