Ecco perché sui diritti non possiamo più fidarci del M5S

Diritti
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Ogni volta che in Parlamento i grillini hanno la possibilità di dare prova del loro interesse per il tema dei diritti delle persone fanno incomprensibili e dannosi passi indietro

In queste ore di dibattito sui diritti delle persone LGBT molti continuano a sostenere la necessità di non abbandonare la trattativa con il M5S, per tentare di far approvare la legge per intero, cercando l’accordo con i grillini. Ma sul tema dei diritti io non mi fido più del M5S.

Il dietrofront dell’ultima settimana non è che l’ultima puntata di una serie che comincia da lontano e che li vede sempre in prima linea nella negazione dei diritti delle persone. Senza passare per il web o contraddicendone l’esito.

C’erano una volta i corsi di nuoto finanziati dal comune di Civitavecchia per i ragazzi con disabilità grave. La giunta del M5S ha fatto una scelta politica, decidendo di non finanziarli, determinandone l’interruzione ad anno in corso. Sebbene le comprensibili difficoltà economiche dei comuni, l’interruzione di questo servizio è un segnale preciso. L’allarme è stato lanciato dai cittadini attraverso i social network e ha aperto una raccolta fondi che ha ricevuto un generoso contributo dalla Cassa di Risparmio locale. Nessuna opposizione dell’amministrazione, nessuna obbiezione alla sostituzione di un contributo pubblico da parte dei privati.

Qualche giorno fa l’Aula di Montecitorio ha dato il via libera al disegno di legge sul “Dopo di noi” volto a introdurre l’assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. La Camera ha approvato il provvedimento con una larga maggioranza: gli unici che hanno deciso di non sostenere la legge sono stati i deputati del M5S. Vorrei fosse chiaro che parliamo di una norma di grande civiltà attesa da molte famiglie, con cui lo Stato investirà ingenti risorse per realizzare progetti individualizzati che tengano conto dei bisogni dei disabili e li aiutino a trovare soluzioni positive per quando i loro genitori non ci saranno più. Inoltre. La legge stabilisce che tutto ciò che loro come genitori destineranno ai propri figli sotto forma di coperture assicurative, trust ed elargizioni liberali non sarà coperto da tassazione.

Come affermato più volte dagli stessi deputati in aula, il M5Sha cambiato idea dopo che è stata inserita la presenza dei privati.  Il testo, dunque, prevede anche la possibilità di sottoscrivere polizze previdenziali e assicurative che abbiano come obiettivo prioritario la vita indipendente dei disabili. Naturalmente, il provvedimento non tocca nulla dei Livelli essenziali di assistenza e le risorse messe a disposizione sono aggiuntive a quelle già esistenti e al fondo per la non autosufficienza. Ma cosa più importante è una legge proposta dalle famiglie dei disabili gravi.

A conti fatti, il Movimento 5 Stelle è stato l’unico gruppo parlamentare che ha deciso di bocciare una legge che tutela i diritti delle persone più deboli ed è la forza parlamentare che in modo più ostinato si oppone alla legge delega sulla riforma del terzo settore, impresa sociale e servizio civile. Si oppongono perché sono convinti che la legge demandi il “Dopo di noi” a una specie di trust, a un fondo fiduciario che condurrà in breve termine alla privatizzazione dei servizi. Insomma hanno espressa la volontà di non votare un provvedimento che invogli l’iniziativa privata.

Per riassumere: i privati che si prendono cura dei disabili garantendo i corsi di nuoto a Civitavecchia vanno bene, mentre quelli che si prendono cura dei disabili orfani no.

Sono obiezioni che lasciano perplessi. Da un lato i grillini sono sempre in prima fila quando si tratta di difendere i diritti sociali, molti di loro infatti provengono da esperienze associative significative. Dall’altro, ogni volta che in Parlamento hanno la possibilità di dare prova di questo loro forte interesse per il tema dei diritti delle persone fanno incomprensibili e dannosi passi indietro.

Il Dopo di noi è solo un esempio. Anche sulla legge sullo Ius Soli hanno deciso di astenersi poiché, a loro avviso, c’è sempre una legge migliore e alla domanda se siano d’accordo con il principio della legge l’unica cosa che abbiamo udito è stata un silenzio assordante. Per il M5S anche i diritti dei figli dei migranti sono tema per riempire post sottovuoto che non meritano l’attenzione del legislatore. Quindi anche per le unioni civili hanno pensato bene di mettersi di traverso impedendo la rapida approvazione di una legge che aspettavamo da anni: di nuovo i diritti delle persone sono stati messi in secondo piano rispetto all’esigenza di smarcarsi per sembrare sempre i migliori, gli incorruttibili, i puri. Diritti messi in secondo piano per dimostrare all’opinione pubblica che non si scende a compromessi con il nemico: le banche valgono quanto i diritti di un minore. Tant’è.

I diritti delle persone sono un tema troppo importante per lasciarlo in balìa dell’idea del momento e, considerato che il Partito Democratico non ha la maggioranza al Senato, occorre trovare il sostegno di chi rispetta la parola data e le unioni civili sono un tema fondamentali e non si può lasciar decidere chi non è coerente. Perché noi la nostra legge la vogliamo.

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