Ecco a voi Mauro Corona in costume da barbone: ha capito tutto del referendum

Il Fattone
20071108 - VAJONT - CRO -  La diga del Vajont è diventata una meta turistica.Oggi è stato inaugurato il percorso che attraversa la diga e da dove si può vedere il sottostante paese di Longarone che fu teatro della tragedia dell'ottobre del 1963.Nella foto Mauro Corona, abitante di  di Erto, che per l'occasione si è prestato a fare da Cicerone.
ALBERTO LANCIA  (PRESSPHOTO LANCIA)-

Surreale intervista al Fatto. Il Fattone va in vacanza, da lunedì ci sarà il Noista!

Ci sono molti motivi per votare No, e quelli di Mauro Corona – quel tizio che sta sempre in tv in costume da barbone – meritano di essere riportati per intero.

Ringraziamo dunque il Fatto, che oggi gli dedica una lunga intervista sotto il titolo “Renzi crea il suo feudo con riforme da piccolo re” – una frase che persino Travaglio non ha idea di che cosa significhi.

“Perché no alla riforma?”, chiede deciso l’intervistatore. “La riforma della Costituzione dovrebbe farla il popolo”, replica convinto il tizio travestito da barbone.

Il popolo, nella Costituzione vigente, “la più bella del mondo”, elegge il Parlamento, il quale legifera in suo nome. La medesima Costituzione, all’articolo 138, prevede per le riforme costituzionali un secondo intervento del popolo, attraverso il referendum. Ma il costituzionalista truccato da barbone sembra averlo dimenticato.

Il resto della conversazione è una collezione di perle che meritano di essere riportate senza commento, per la gioia dei lettori e per la gloria del Sì: “Siamo alla costruzione della torre d’avorio, dove nessuno potrà entrare”; “Sento il dovere di chiedere pubblicamente scusa a Berlusconi: rispetto a Renzi era molto meglio lui”; “Sentire frasi come ‘Metteremo in sicurezza l’Italia’ mi fa venire il latte alle ginocchia. Questi proclami mi fanno ridere: ci vorranno 150 anni a mettere l’Italia in sicurezza”; “Sento ancora parlare del Mose: in questi anni ci hanno voluto far credere che tre lamiere di metallo avrebbero fermato il mare. Io sarò morto, ma vi garantisco che l’acqua alta a Venezia ci sarà sempre”.

Qua e là – forse perché l’indossatore ha scritto anche qualche libro – una spruzzata di citazioni a caso, da Camus a Borges, da Oscar Wilde alla “frase molto bella” di Filippo Turati: “Basta saperlo”.

Riassumendo: si vota No per scusarsi di aver criticano Berlusconi, perché le case non vanno mai ricostruite e perché l’acqua alta continuerà nei secoli ad allagare Venezia.

Non c’è che dire: il tizio in costume da barbone ha colto il nocciolo del problema.

***

P.S. Il Fattone va in vacanza fino al referendum: lunedì arriva il Noista, non mancate!

Vedi anche

Altri articoli