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Sono 242mila gli occupati in più a tempo indeterminato rispetto al 2015

Il fuoco delle polemiche sugli effetti del Job Act e della decontribuzione lascia poco spazio ad una più pacata riflessione. I dati ISTAT sul mercato del lavoro del primo trimestre 2016 possono aiutarci a capire qualcosa, anche se i fattori che influiscono sui tassi di occupazione e di disoccupazione sono variabili e numerosi. A fronte di un modesto aumento tendenziale del PIL di circa l’1%, la variazione assoluta del numero di occupati su base annua, cioè dal primo trimestre 2015, è pari a 242 mila unità, un dato trainato principalmente dalle assunzioni a tempo indeterminato (+341 mila).

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