Dove vanno in vacanza le correnti del Pd

Viaggi
Il traffico nel tratto Fiorentino dell' autostrada del Sole A1 durante il primo fine settimana di vacanze estive, Firenze, 1 agosto 2014.
ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

Dal renziano osservante a quello critico, dal turco ai civatiani con e senza Civati

Si avvicinano le vacanze e le correnti del Pd vanno al mare:

il renziano osservante va a Marina di Pietrasanta, sperando di trovarci la Boschi;

il renziano entusiasta va ad Expo perché l’‪#‎ItaliaRiparte‬. Poi parte entusiasta per New York a festeggiare, perché Matteo gli taglierà le tasse sulla casa. Mentre è in aereo si ricorda di essere in affitto;

il renziano della seconda ora va in Riviera a spararsi selfie e discoteche, per accreditarsi presso Lotti e Richetti;

il cattorenziano va in colonia con la famiglia

il renziano critico passa una settimana a Firenze, alla ricerca dello spirito della Leopolda perduta

il giovane turco va a Ostia, a fare da cordone di protezione a Orfini e a riscoprire le proprie radici popolari;

il dalemiano va in barca;

il veltroniano va a Cortona, nostalgico della scuola di formazione del Pd. Poi va al mare ma anche in montagna ma anche in campagna;

il lettiano va in un eremo perché lui vuole stare sereno;

il civatiano senza Civati va a fare il volontario in Palestina, il civatiano con Civati va ad Atene a sostenere la lotta di Tsipras. Ambedue passano la giornata a guardare culi e tette dalle spiagge italiane su Instagram;

il cuperliano va nell’entroterra sardo a scrivere delle riflessioni di politica;

Barca fa il volontario presso Bandiera Blu, classificando le spiagge in “utili e trasparenti”, “opache e inquinate”, “potere per il potere e racket degli ombrelloni”;

il bersaniano si abbronza del calore della friggitrice alla Festa dell’Unità presso cui trascorre le vacanze come volontario.

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