“Dopo di noi”, così cambiamo verso al welfare

Disabilità
Il Presidente del consiglio Matteo Renzi a Palazzo Chigi durante la conferenza stampa al termine del CdM, Roma 15 Ottobre 2015. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Il presidente del Consiglio dopo il sì della Camera si augura di vedere la legge “Dopo di noi” approvata presto: “La legge interessa direttamente migliaia di famiglie e riguarda il livello di civiltà di un paese intero”

Dopo una lunga attesa finalmente ci siamo, la legge sul “dopo di noi” è stata approvata alla Camera e dopo il voto al Senato diventerà legge a tutti gli effetti. Interessa direttamente migliaia di famiglie e riguarda il livello di civiltà di un paese intero. È una legge che è destinata ai disabili gravi che restano senza i familiari che li hanno seguiti, nella maggior parte dei casi i genitori. Con questa legge e i fondi che abbiamo previsto nella legge di stabilità, quando un disabile rimarrà senza il supporto familiare potrà continuare a vivere nelle proprie case o in case famiglia. Il testo approvato, inoltre, prevede la possibilità di sottoscrivere polizze previdenziali e assicurative che hanno come obiettivo prioritario la vita indipendente dei disabili.
Questa legge non migliora solo il destino dei disabili quando rimarranno soli, ma anche quella dei genitori che fino ad oggi hanno vissuto con grande preoccupazione – a volte con angoscia che è sfociata anche in comportamenti tragici – per il futuro dei propri figli dopo il distacco.


Per anni il welfare a favore degli ultimi è stato un bancomat; anche in questo settore le cose sono cambiate. Le risorse per il dopo di noi infatti sono un’importante parte della nostra politica sul welfare, che ci ha fatto incrementare le risorse nella legge di stabilità per la lotta alla Sla, l’autismo, la lotta alla povertà e all’esclusione sociale.

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