Dire addio alle banconote è possibile e vantaggioso

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E’ partito ieri il “Nocash Trip” che si concluderà a Liverpool il 27 giugno dopo aver toccato 8 paesi europei

È partito ieri il «Nocash Trip», il viaggio senza contante, che si concluderà a Liverpool il 27 giugno, dopo avere toccato 8 Paesi europei. La scommessa è quella di attraversare l’Europa senza mettere mano al portafogli per estrarre banconote o monete, ma solo carte di credito e telefonini per pagare con strumenti digitali.

Siamo partiti bene da Bergamo, c’ero anche io insieme al Sindaco Giorgio Gori, dove siamo riusciti a fare spese anche piccole con commercianti gentilissimi, che hanno sempre accettato, anche per due caffè, la nostra moneta di plastica. Bergamo vanta una sorta di primogenitura . L’anno passata si è autopromossa «Cashless city», città senza contante, e con varie iniziative è riuscita ad aumentare di un bel 10% i pagamenti elettronici.

La moneta elettronica, qualsiasi sia il messo utilizzato, bonifico, bancomat, carta di credito , paypal , ecc . ha il pregio della trasparenza e della facilità. È sicura, non ti costringe a viaggiare con somme consistenti appresso, è al riparo dai furti , rende la contabilità di ciascuno facile e nota.

Certo l’evasore fiscale non la ama, ma non si capisce perché in Italia, al contrario di molti altri Paesi, la amino in maniera ridotta anche i cittadini. Magari non i nostri figli che oramai fanno shopping regolarmente su internet, ma meno la popolazione adulta. Barriere culturali, analfabetismo digitale, sicurezza che da il contante dentro le tasche? Forse un po’ di tutto.

Fra l’altro il contante costa. Costa stamparlo, gestirlo, ritirarlo, sostituirlo. Circa 200 euro a l l’anno procapite delle nostre tasse servono a questo. E, dico anche questa per convincervi ad usarlo di meno, è sporco, passa da centinaia di mani ed è carico di agenti patogeni. Insomma smettetela di mettere mano al portafogli. La moneta di plastica vi sta nel taschino.

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