Dialogo sugli inviati spendaccioni (e illusi che l’azienda abbia i soldi)

Rai
La scultura del cavallo morente nella sede Rai di viale Mazzini. Roma 13 marzo 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

12 inviati al seguito di Mattarella in Oriente. “Col canone in bolletta si può spendere”

Ieri, sul far della sera, ci chiama un amico giornalista della carta stampata, di quelli che navigano tra una crisi e l’altra e ci chiede: “l’hai sentita la storia dei dodici-­inviati-­dodici, della Rai, tutti alloggiati in albergo a 5 stelle?”. E noi: “Beh sì, l’ho intravista; è un effetto della quarantennale e ormai inutile, moltiplicazione delle testate RAI. Giusto ieri ne accennavo nel mio blog……”.

Ma l’amico: “Sì, sì, il tuo ritornello, però stavolta sono troppe anche le stelle. Sono le tariffe degli alberghi che hanno fatto incazzare moltissimo il Direttore Gen…..”. E noi: “Beh, lo capisco, ma speriamo che non si logori in battaglie sugli scontrini e che non indossi i panni del moralizzatore per evitare quelli assai più scomodi, del riorganizzatore ….”

Ma l’amico:”Sì, anche questa l’ho già sentita. Ma se ti chiamo è perché ho appena finito di parlare proprio con uno di quei dodici inviati di lusso che mi ha detto, te lo riferisco pari pari, di non capire dove sia il problema, visto che ormai il canone è garantito dal legame con la bolletta elettrica. Zero evasione, e dunque più abbondante di prima. E quindi perché prendersela per quattro soldi?. Tu che ne pensi, visto che quegli ambienti li conosci?”.

Siamo rimasti sbigottiti. E sì che in Rai, in effetti, ci abbiamo lavorato per trenta anni, sia pure non da giornalisti e anche avendo sentito all’epoca delle leggendarie imprese di “sciupone l’africano”, l’Emilio Fede, inviato nel continente nero. Così abbiamo farfugliato: “Guarda, tutto è possibile, ma uno così scemo in tanti anni di Rai non l’abbiamo mai incontrato. O forse tiprendeva in giro, faceva paradossi…”. Però l’amico insiste: “Ma ti giuro, quello era sincerissimo, lo conosco da anni….”.

E noi: “Allora è da anni che conosci un cretino. Figurati se il governo rompe le palle a tutti gli italiani per fargli sborsare il canone senza lo scampo dell’evasione, per poi ritrovarsi a vedere gonfiati i totali delle note spese. Intanto ho letto da qualche parte che quei soldi non andranno tutti alla Rai. E poi, ogni spicciolo servirà di certo per fare le riforme interne, non per svicolarle tenendo buoni tutti e aggiungendo all’azienda pezzi nuovi senza disturbare quelli vecchi.”

“Ma è proprio quel che è sempre avvenuto finora!”.

“Sì, ma questo è il Governo delle riforme, sì o no?”. “Ah, già!”.

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