Destra, sinistra o Casamonica? La Chiesa stia solo con gli ultimi

Vaticano
Nunzio Galantino, Segretario Generale CEI, durante il convegno "L'amore che salva: dal volto sofferente ai volti della sofferenza presso chiesa Santo Volto, Torino, 22 Maggio 2015 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Politica e media continuano a trascinare i religiosi nelle loro polemiche

C’era una volta l’italietta dei media che dipingevano quotidianamente una Chiesa de destra, in un contesto di aiuto reciproco con la politichetta che alimentava tale narrazione in maniera quasi scientifica. Erano i tempi in cui tutti i giorni si parlava, a ruota, di family day, aborto, eutanasia, temi definiti sensibili, ecc. ecc. E i Gasparri e i Giovanardi facevano a gara per accumulare comparsate tv contro un Luxuria, che da par suo bramava esattamente la stessa cosa. Contemporaneamente la vicenda berlusconiana, che progressivamente emergeva nella sua profonda miseria quotidiana, tra olgettine e affaristi vari, stonava assai col precetto cattolico tanto narrato e diveniva sempre più inconciliabile.

Ora, che sembrano passati decenni e invece si tratta di neanche un lustro, ci troviamo in uno stivale rovesciato e altrettanto contraddittorio che magari continua ad essere poco sopportabile per qualcuno, come il sottoscritto. La Chiesa di Francesco viene giornalmente dipinta come una Chiesa de sinistra (vedi anche il Bertinotti di oggi su Repubblica), che cerca di smantellare i vecchi e degradanti equilibri delle “gerarchie vaticane”. Interventi come quelli di monsignor Galantino (o appena prima del cardinale Montenegro), vengono presi senza tanti complimenti e strumentalizzati evidenziando una goduria temporanea per aver trovato con cosa bombardare gli italiani a ferragosto. E via con approfondimenti e talk show estivi che se ne fregano di provare a fare un po’ di ordine (Galantino diventa il” capo dei vescovi”, a sua insaputa) perché devono tirare a campare, per carità di Dio

Così Galantino che afferma che la politica italiana è un “harem di cooptati e furbi” (peraltro oggettivamente molto poco contestabile), è meglio di una manna dal cielo: porta ancora più audience dello scontro con la Lega del professionista Salvini sul tema dell’immigrazione. Il centrodestra che prima tanto osannava vescovi (che comunque non coincidono con la Chiesa) e i loro “interventi sulla vita pubblica italiana” ora è lo stesso che li attacca con altrettanto pressapochismo e povertà di argomenti.

Poi, però, di colpo arriva la notizia del funerale del boss dei Casamonica a Roma. Una carrozza trainata da cavalli, una Rolls-Royce come carro funebre, un elicottero che lancia petali di rose su una folla commossa e agghiacciante e, addirittura, Vittorio Casamonica vestito da Papa su un mega manifesto con scritto “re di Roma” sulla porta della chiesa. Già, la chiesa, con la c minuscola, che sarebbe proprio la stessa che non ha celebrato i funerali a Piergiorgio Welby. Capite bene che nel giro di un pomeriggio di mezza estate la Chiesa, altro che tornare di destra, è diventata definitivamente mafiosa e schifosa.

In questo tempo dell’istantaneo serve ancora più speranza. E da laici aiuta, per esempio, Giorgio La Pira e quel suo domandarsi continuamente come “svolgere il piano di Dio nella storia dei popoli”. Queste parole aiutano anche la Chiesa, che non è di destra né di sinistra ma è fatta di uomini che di certo dovrebbero stare sempre con gli ultimi…

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