Democratici e trasparenti

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C’è chi filosofeggia sulle tessere del Pd con l’unico intento di disinformare e provare a denigrare il nostro partito

Come sempre in questo periodo, anche quest’anno c’è chi filosofeggia sulle tessere del Pd con l’unico intento di disinformare e provare a denigrare il nostro partito.

Ancora ieri il Fatto quotidiano ha emesso sentenze basate sui “si dice” e su conversazioni fantasma, stravolgendo la realtà. Non solo, ma contraddice anche se stesso per quanto ha scritto nei giorni passati lo stesso autore sullo stesso argomento: prima immaginava il sottoscritto e Luca Lotti “alleati” per far fuori chissà quali nostri avversari, poi improvvisamente noi due diventiamo protagonisti di “eterne lotte” sulle tessere. Il che farebbe sorridere, come abbiamo effettivamente sorriso io e Lotti, se non fosse che è messa in discussione l’onorabilità del Pd.

Capiamo che pur di fare un po’ di ‘”ammuina” quel giornale inventi, ma qui sono andati oltre.

Ricapitoliamo come stanno le cose, e chissà se questo non sia utile anche a loro. Primo: il Pd è un partito (non vorrei dire l’unico) che ha sistemi e organismi democratici che regolano la sua vita interna, la partecipazione dei cittadini e la selezione della classe dirigente attraverso le primarie. Secondo: il Pd è dotato di organismi di controllo e verifica, territoriali e nazionali, e ogni volta che sono emersi casi dubbi sono intervenuti con tempestività e determinazione. Terzo: il tesseramento 2015 sarà in linea con quello dell’anno precedente, iscritto più, iscritto meno. Quarto: siccome, come è naturale, speriamo sempre di coinvolgere nuovi cittadini nella vita del Pd, succede che alle federazioni locali, in ragione del 15% degli iscritti dell’anno precedente, salvo ulteriori richieste dai territori, vengano inviati moduli per nuove adesioni che ovviamente sono da compilare con i dati dei nuovi iscritti. Semplicemente e banalmente una prassi normale che ogni cittadino che voglia iscriversi al Pd per la prima volta deve seguire. In più, ma quel quotidiano fa finta di ignorare anche questo fatto, tutte le singole iscrizioni al Pd vengono verificate dalle commissioni di garanzia locali che ne certificano la regolarità.

Conclusione: se per danneggiare il Pd si vogliono ignorare i principi della logica classica e, soprattutto, il principio della realtà, si accomodino pure. Almeno si ammetta però che si falsifica la realtà per una battaglia tutta politica e non certo per fare informazione.

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