Deficit e debito, gli esami (della Commissione Ue) non finiscono mai

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Le principali agenzie di rating concordano nella prevista riduzione del debito anche se graduale

Oggi si dovrebbe definire la posizione della Commissione Ue nel “negoziato” con il governo italiano ai fini dei giudizi che essa emetterà dopodomani sui conti pubblici dei partner europei, ivi compresi quelli italiani, mentre ieri, in una intervista al Corriere della Sera, l’ex presidente della Bce, Jean Claude Trichet, che condivide pienamente la politica monetaria del suo successore, Mario Draghi, prospetta una sorta di patto sui conti tra l’Unione e l’Italia. Nelle previsioni si va consolidando l’ipotesi che la Commissione riconoscerà le previste flessibilità per riforme e investimenti e l’Italia, da parte sua, confermerà l’impegno al conseguimento di un rapporto deficit-Pil dell’1,8 per cento nel 2017. In sostanza, per quel che concerne il deficit non vi sarebbero rilievi pesanti, ma soltanto l’indicazione di condizioni e la sollecitazione di impegni

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