Decreto di riforma per l’editoria, eppur si muove

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Siamo in dirittura d’arrivo per il decreto di riforma del sistema editoriale

Ci siamo. O almeno siamo in dirittura d’arrivo per il decreto di riforma del sistema editoriale. L’ha dichiarato Luca Lotti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria, incontrando i rappresentanti dei giornalisti, proprio nella giornata di mobilitazione indetta dalla Fnsi, per sollecitare la rapida approvazione del decreto.

Il Senato comincerà, domani, l’esame degli emendamenti al decreto legge di riforma. Proprio per questo è previsto un incontro anche con il Presidente del Senato, Pietro Grasso. Come si sa tra le modifiche che sono richieste al Parlamento la cancellazione del carcere per i giornalisti e la tutela dei cronisti minacciati. Sono giorni nei quali i problemi di un sistema editoriale che avverte il bisogno di essere rinnovato e, nel farlo, di essere supportato, stanno manifestandosi in modo rilevante.

Di questo hanno parlato, nell’incontro, i vertici della Federazione della Stampa, Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso, e il sottosegretario. Sul sito e nel comunicato ufficiale i sindacati giudicano positivo l’incontro giacché il sottosegretario ha confermato l’impegno del governo per arrivare alla rapida approvazione del decreto che istituirà il Fondo per il pluralismo e l’innovazione.

Sarà approfondita anche la questione legata ai giornalisti minacciati e alla libertà di stampa e, dopo l’approvazione, si potrà parlare anche dei provvedimenti specifici che serve varare per la tutela dei giornalisti minacciati. Nella fase attuativa i rappresentanti del sindacato hanno auspicato che “ il confronto fra governo e parti sociali prosegua per far sì che i temi della tutela dell’occupazione e della lotta al precariato siano tradotti in norme vincolanti”.

Mentre a Roma si vedevano i vertici in tutto il paese, il sindacato ha incontrato i senatori dei vari schieramenti politici per sollecitare l’approvazione della proposta di legge e rilevarne le criticità e i punti in cui sembra manchi, ancora qualcosa. Nel corso degli incontri, si è parlato anche, ovviamente, le fusioni e delle regole specifiche ancora mancanti e dei criteri per l’assegnazione dei fondi. Il dialogo è stato, insomma, fruttuoso. L’importante è non perdere questa preziosa occasione per far cambiare davvero rotta all’editoria.

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