Da Movimento a setta, Grillo getta la maschera

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Beppe Grillo durante la prima del Tour Grillo VS Grillo all'auditorium Lingotto di Torino, 8 aprile 2016. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

L’ultimo atto del guru-comico spiega anche le espulsioni degli “infedeli”

I cattolici si sentiranno giustamente indignati per l’atto considerato blasfemo di Beppe Grillo che da divulgatore del suo Movimento si è elevato a guru somministrando la comunione. Ma non era Gianroberto Casaleggio l’ispiratore illuminato del Movimento?

Non possiamo non considerare l’atto come offensivo per chi professa con passione la propria fede cristiana, ma non fermandomi a questo aspetto andrei oltre per affrontare l’atto in sé del somministrare l’eucarestia a base di grilli, il presunto corpo di Beppe Grillo.

Ma andiamo oltre per giungere nel luogo del sacro in senso generale, ciò che per definizione va rispettato e non mi riferisco solo alla religione ma anche alla  sua missione di creatore di un movimento. Come da sua propaganda, il Movimento Cinquestelle si era dato il compito di liberare l’Italia dalla mala politica, dalla corruzione, dal furto del patrimonio comune… e un impegno politico dovrebbe essere sacro nel senso di portare rispetto verso i cittadini che lo hanno sostenuto con la loro adesione e con il loro voto: questo ultimo show dimostra un atteggiamento esecrabile.

Racconta, seppur con un presunto atteggiamento ironico, una verità inquietante: il Movimento da politico esce allo scoperto e si mostra come una setta. Ricorda quelle americane circondate da mistero ambiguo, dove il capo impone il suo volere sugli adepti manipolando le loro coscienze. Si comprendono a questo punto tante manovre grillesche come l’espulsione di presunti “infedeli” dal Movimento che forse erano solo persone rinsavite. Grillo non mi fa più ridere.

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