Da Berlino, Pd e Ps uniti nella condanna di ogni fanatismo

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epa05026979 The Brandenburg Gare is lit up in the French tricolor as mourners gather to commemorate the victims of the recent terror attacks in Paris, in front of the French embassy in Berlin, Germany, 15 November 2015. After the attacks in which at least 129 people were killed in a series of terrorist attacks in Paris on 13 November 2015, many people have gathered to pay their respects at the French embassy at Pariser Platz in Berlin. The police have cordoned off the area surrounding the embassy.  EPA/KAY NIETFELD

“I terroristi non hanno voluto solo uccidere, ma soprattutto attaccare i nostri valori”. Il documento congiunto dei rappresentanti dei due partiti italiano e francese nella capitale tedesca

La notizia degli attentati coordinati che hanno travolto Parigi ci sconvolge. La capitale francese è stata ferita nuovamente dopo le vicende di Charlie Hebdo: sono stati attaccati lo stadio dove si stava giocando una partita di calcio con la Germania, un locale in cui si teneva un concerto di un gruppo americano e diverse zone della città, le più vivaci e popolari. Non hanno solo voluto uccidere, ma soprattutto attaccare i nostri valori: la nostra libertà di viaggiare, i nostri scambi internazionali, i luoghi del divertimento e della cultura, insomma, hanno voluto colpire il nostro modo di vivere, la nostra libertà.

A Berlino la Spd, assieme al sindaco e ai rappresentanti del Bundestag, ha voluto organizzare un momento di incontro, davanti alla porta di Brandeburgo. Alla manifestazione erano presenti anche cittadine e cittadini di fede musulmana a dimostrare che l’odio e la violenza si condannano a prescindere dall’appartenenza religiosa e/o etnica.

Leggendo alcuni titoli di giornali in Italia abbiamo avuto un sentimento di orrore. Questa tragedia non può essere usata, ancora una volta, in modo strumentale da parte di forze politiche populiste e xenofobe per colpire persone innocenti, che vivono la propria fede nel rispetto delle regole delle nostre società. Non può esserci pace senza rispetto reciproco e non può esserci giustizia se non si riconoscono le differenze tra chi pratica una religione e chi la usa per giustificare le proprie orribili azioni. A noi il compito di distinguerci da quei fanatici e fare in modo di non alimentare rabbia e odio.

Parigi soffre e noi ci stringiamo attorno alla sua popolazione. Siamo vicini al popolo di Francia come fratelli. Il nostro pensiero va alle vittime e alle loro famiglie. Siamo uniti in questa Europa che soffre. Uniti come persone che hanno a cuore libertà e democrazia, nelle nostre diversità, contro l’odio, la violenza e il terrore.

 

(gli autori sono i segretari cittadini del Partito democratico e del Partito socialista francese a Berlino)

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