La crisi c’è, ma sulle isole greche si sente meno

Grecia
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Anche se le difficoltà ci sono, a Mykonos e a Koufunissia la tensione delle nottate all’Eurogruppo non si è sentita affatto. I bancomat funzionano, eccome. E la movida notturna di stranieri giovani e meno giovani non smette mai

Di vento a Mykonos e Koufunissia ce n’è tanto. Il Meltemi si sente e si vede. È la costante di questi giorni che passo nelle Cicladi. Il mare è increspato costantemente e gli oleandri sbattono in continuazione. I fattori atmosferici non modificano la bellezza di queste isole in cui sembra di stare un po’ fuori dal mondo. Ma in queste settimane considerare la Grecia, nonostante l’abbagliante bianco delle costruzioni di queste isole, fuori dal mondo è impossibile.

Il contrasto con i resoconti dei media da Atene è però evidente. Sarei bugiardo ad affermare che qui si è sentita la tensione delle nottate all’Eurogruppo che hanno portato all’accordo che dovrà essere votato dal Parlamento greco. Le difficoltà ci sono, evidentemente, se Petros, uno dei ragazzi che noleggia quod e auto a Mykonos, ci dice che rispetto agli anni scorsi nei week end di luglio di turisti greci se ne vedono pochissimi.

Ma in quell’isola i bancomat funzionano eccome, la movida notturna di stranieri giovani e meno giovani non smette mai e nel porto fanno bella mostra di se’ diverse imbarcazioni importanti. Certo Mykonos è una realtà particolare, dove il turismo ricco la fa da padrone e non sarà il cambiamento di qualche punto percentuale di tasse da pagare in più che rovinerà le boutique o le gallerie che riempiono le viuzze di questo paradiso. Già a Koufunissia, isola più piccola delle Cicladi e meno ‘vippaio’, la situazione è diversa.

Si respira un’aria incerta, quasi di sospensione. Diversi sentimenti si mischiano nella popolazione di questa piccola isola che non sa se l’aumento dell’IVA la riguarderà, visto che nell’accordo vengono esentate le ‘piccole isole’ ma qui non sanno bene se Koufunissia lo sia abbastanza da salvarsi. C’è il vecchio al bar che vedendo sull’ipad di un turista inglese la foto di Tsipras alza la voce e sputa per terra ma c’è anche Antonio gestore  della taverna Melissa, orgoglioso del suo essere greco che apprezza quanto fatto dal suo governo (anche se non ha ben chiaro cosa chiedesse il referendum al quale non ha votato) e ci dice che la stagione per lui sarà positiva e che la notizia dell’accordo raggiunto farà respirare i greci.

Ma se le taverne sono piene non pare esserci il tutto esaurito negli ‘studios’ che colorano le spiagge intorno all’isola.  E una signora di Brescia che gestisce un ristorante italiano da poco più di un anno ci dice che secondo lei sull’isola c’è un calo di stranieri del 30%. Chissà se ha ragione.

Di certo c’è che di stranieri in giro ce ne sono tanti ma di tedeschi se ne vedono pochi. Sarà solo un caso?

 

foto Flickr – Xavier

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