Così rinascerà la Capitale

Amministrative
Roberto Giachetti e Alessandra Filippi nella sede del Coni per l'incontro con il presidente Giovanni Malago', Roma, 6 maggio 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Senza amministrazione non c’è politica, senza un’amministrazione efficiente la politica, per quanto buona sia, non riesce a dare risultati

Lo “Sblocca Roma”, il lavoro di analisi elaborato dal PD romano, che mi ha consegnato Matteo Orfini, restituisce l’immagine di una città ferma. Dietro ognuno dei programmi di intervento urbanistico che possono essere sbloccati c’è infatti, una storia che è allo stesso diversa e uguale. Diversa perché dietro ognuno dei termini e degli acronimi degli strumenti urbanistici c’è una vicenda a sé: dai Print alle opere a scomputo, dai Toponimi, ai Piani di Zona, alle altre iniziative ricordate.

D’altra parte c’è anche una costante: l’inefficienza della macchina amministrativa, la sua incapacità di portare sino alla fine ed in tempi certi le procedure, di dare chiarezza agli investitori e ai cittadini. Con il risultato finale di una paralisi che impoverisce l’economia: blocca gli investimenti, rende fragili le nostre imprese, allontana gli investitori.  E che, d’altro lato, impedisce realizzazioni essenziali per la città nei campi chiave dell’housing sociale, delle periferie, della riqualificazione urbana. Col risultato di una città meno competitiva e più diseguale.

Questo, senza tanti giri di parole, è “il” problema. Quello che va affrontato subito. È per questo che ho voluto censire le incompiute, organizzare iniziative di campagna elettorale attorno ad esse, ricordarle una per una nel mio sito (www.robertogiachetti.it). Sono, infatti, il simbolo della distanza tra quello che Roma potrebbe essere e quello che, invece, è. Ognuna di esse, in fondo, parla di assenza di visione, di lentezze amministrative, di sciatteria, a volte di corruzione. Lo stesso di cui ci parla il lavoro del PD romano. Piani avviati e mai realizzati, pile di carta che rimangono tali, attese deluse.

Dobbiamo affrontare questo nodo con tutta la decisione possibile. È qui, oggi, il ruolo essenziale della politica. In un momento di risorse scarse la vera leva di u n’amministrazione è la visione di sviluppo che si ha, la qualità delle regole, la certezza dei tempi. È per questo che voglio subito avviare un Piano strategico che dia l’idea di dove sarà Roma nei prossimi anni e, dall’altro, costruire un’amministrazione che sia tempestiva e inflessibile nelle risposte.

Un sì e un no debbono essere dati subito. In questo tempo che va veloce è proprio il tempo il bene più prezioso. E voglio cominciare a farlo proprio con l’Urbanistica: questo il senso della Task Force “Sblocca Roma”che costituirò appena insediato. Il suo compito sarà andare a capire le ragioni di ognuno di questi blocchi e risolverli. Dare il senso di un’amministrazione che c’è ed è per lo sviluppo.

Perché c’è un punto che deve essere chiaro, oggi più che mai, senza amministrazione non c’è politica, senza un’amministrazione efficiente la politica, per quanto buona sia, non riesce a dare risultati. #RomaTornaRoma: per riuscirci davvero, quest’azione di riforma è un passaggio essenziale.

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