Così cambierà il proverbio: “Non piove governo ladro”

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Per le rinnovabili sole e vento sono abbastanza costanti, ma le precipitazioni sono molto variabili

Quanto pesano le rinnovabili, il petrolio, il gas, il carbone? I numeri sono numeri e parlano chiaro. Purché si capiscano alcuni concetti di base. Per esempio la distinzione fra energia primaria e energia elettrica. La prima è tutta l’energia che consumiamo compresa quelle per i trasporti, per il riscaldamento, per usi industriali. La seconda è solo l’energia elettrica usata per molte cose, ma non per tutto.

Quanto pesano le rinnovabili? Nel 2014 il 43% sul totale dell’energia elettrica prodotta. Il resto sia nel primo che nel secondo caso è soddisfatto dall’uso dei combustibili fossili. Si può quindi ragionevolmente prevedere il superamento del 50% entro qualche anno. Il 2015 presenta dati un po’ inferiori, ma qui entra in ballo un elemento imprevedibile che ha modificato i dati fra il 2014 e il 2015: l’idroelettrico, la cui produzione dipende dalla quantità di pioggia e di neve che cadono. Il 2014 è stato un anno eccezionale e la produzione idroelettrica ha raggiunto il suo massimo storico.

Il 2015 invece è stato, come abbiamo constatato, un anno piuttosto secco. Si può per questo, come fa qualcuno, accusare il governo di non favorire le rinnovabili? Sì, a patto che si aggiunga «NON piove governo ladro». Ma mentre sole e vento sono abbastanza costanti, le precipitazioni sono molto variabili. Se invece esaminiamo l’andamento delle rinnovabili, sterilizzando l’effetto pioggia, anche dal 2014 al 2015 la produzione è cresciuta dal 22% al 23% sul totale della produzione elettrica, che è anche a sua volta aumentata. Poi, come si è detto, non tutta l’energia è elettrica. Trasporti, riscaldamento, molte industrie vanno a petrolio e gas. In futuro speriamo possano andare anch’esse a elettricità, meno inquinante, ma ci vuole tempo (e quanto è difficile prevederlo) e un po’ di pazienza.

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