Cosenza e Crotone, le due città al voto nella Calabria che cambia

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Carlo Guccione e Rosanna Barbieri guideranno le alleanze per conquistare Cosenza e Crotone, scopriamo i loro progetti per il futuro delle città

 

La Calabria che cambia vivrà un momento cruciale il prossimo 5 giugno. Si tornerà al voto, infatti, a Cosenza e a Crotone: due centri importanti. Proprio per questo il Pd ha deciso di creare delle alleanze forti, guidate da nomi di alto profilo con la giusta esperienza per costruire un futuro.

A Cosenza scende in campo Carlo Guccione. Il vicesegretario Lorenzo Guerini lo ha paragonato a Morata, ovvero l’uomo decisivo a partita in corso, lui è carico e pronto a decidere la partita per realizzare il progetto per la Grande Cosenza: “La Grande Cosenza – ci dice Guccione – è una città che torna a recitare il ruolo che le spetta. Cosenza è sempre stata l’Atene della Calabria e ha dato alla politica nazionale personaggi come Mancini, Gullo e Misasi. Oggi ha bisogno di crescere e diventare un’area vasta di 250mila abitanti in grado di interloquire con il governo nazionale e con l’Europa. Una città in continuo cambiamento e proiettata verso il futuro”.

“Due opere – continua Guccione – ne sintetizzano lo spirito: la Metrotranvia (che sarà costruita in due anni) e il nuovo ospedale di Vaglio Lise, nel cuore di via Popilia, che da periferia diventerà centro direzionale. I quartieri periferici sono al centro della nostra proposta amministrativa e politica. È una questione decisiva: welfare urbano, riqualificazione e rigenerazione della città dimenticata da chi ha governato negli ultimi cinque anni. Cosenza deve chiudere questo capitolo oscuro della sua storia: le cronache raccontano la presenza di un sistema di potere marcio al Comune di Cosenza negli ultimi 5 anni e le acrobazie di un ex sindaco che fa pagare i suoi debiti personali ai cittadini”.

Infine, un passaggio sui valori su cui costruire questa nuova, grande Cosenza. “La nostra Grande Cosenza parte dalla trasparenza, dalla democrazia partecipata, dall’attenzione verso le categorie deboli del corpo sociale. Riparte dalla parità digitale e dal diritto ad accedere alla nuove tecnologie, strada che dobbiamo percorrere perché la nostra città torni un modello per tutto il Sud. Un polo dell’innovazione sorgerà nel nostro centro storico, luogo dimenticato, ma di una bellezza che ha bisogno di essere riportata a galla, recuperata. E non solo con interventi urbanistici. Le infrastrutture che ho in mente sono quelle immateriali, le architetture dei saperi e delle culture. Noi abbiamo l’ambizione di costruire la Grande Cosenza – conclude – del lavoro, dello sviluppo e dei diritti. Perché nella nostra città nessuno deve rimanere indietro”.

A Crotone, invece, ci proverà Rosanna Barbieri. Una figura femminile con grande esperienza nel mondo della scuola. E se pochi chilometri più a Nord c’è un Morata pronto a colpire, nella città di Pitagora, dopo averla conquistata sul campo, si punta con decisione a costruire una città da serie A, partendo dalla politica dell’ascolto: “Le priorità sono tante, ci dice Rosanna Barbieri. Le metteremo in fila e le affronteremo con buon senso e regole. Io sono per il metodo. Ascoltare, analizzare, condividere e decidere. Tanti sono i progetti per rendere la città di serie A. La bonifica degli ex-siti industriali ed il successivo riutilizzo delle aree per finalità imprenditoriali, culturali, ricettive. Amministrazione smart: trasparenza, competenza, tempi certi per l’erogazione dei servizi a cittadini e imprese. Rivisitazione della gestione dei rifiuti, incremento della raccolta differenziata, miglioramento della rete idrica e fognaria. Utilizzare i prodotti locali e tipici per le mense scolastiche. Puntare sul porto e sull’aeroporto. Porto commerciale e porto turistico significano occupazione sia in termini diretti sia per l’indotto. Crotone, ci dice in conclusione Rosanna Barbieri- attraverso il suo aeroporto ed il suo porto, strategicamente interconnessi tra loro, dovranno diventare testimoni dell’accoglienza della città”.

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