Cosa significa essere amministrati da Pizzarotti

M5S
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Lettera di un giovane iscritto al Pd di Parma che sottolinea cosa significa essere amministrati dal sindaco cinquestelle

Cara Unità,

sono Matteo e sono un iscritto del Partito Democratico di Parma, all’interno del quale mi occupo di politiche giovanili per la segreteria comunale.
Ti scrivo per raccontarti la mia esperienza di studente di Parma, durante la quale mi scontro quotidianamente, sia come militante, che anche e soprattutto come cittadino, con l’amministrazione della mia città. Io meglio di chiunque altro che viva a Roma so cosa vuol dire essere amministrati dal Movimento 5 stelle.
Per questo quando oggi ho letto sull’Unità un articolo in cui si definiva Federico Pizzarotti un buon sindaco “che sta governando bene la città”, ho deciso di scriverti e di farlo con grande rammarico.
Ho deciso di farlo cercando di essere il più chiaro possibile, sperando che questo mio intervento possa contribuire a far conoscere fuori dai confini del mio Comune cosa vuol dire essere amministrati da Federico Pizzarotti.
Essere amministrati da Federico Pizzarotti significa abituarsi che ogni promessa fatta non verrà mantenuta.
Essere amministrati da Federico Pizzarotti (ed essere giovane) significa sapere benissimo che, nonostante tutte le bellissime promesse fatte da lui in campagna elettorale (ampliamento dei trasporti serali, interventi sugli spazi di aggregazione giovanile, realizzazione di una rete Wi-Fi pubblica funzionante, apertura serale delle biblioteche), ad oggi, a Parma, gli autobus smettono di circolare alle 20, i giovani non hanno spazi di aggregazione, il Wi-Fi non c’è o funziona malissimo e le biblioteche chiudono ancora alle 19.
Essere amministrati da Federico Pizzarotti significa abituarsi che le cose non cambieranno mai.
Essere amministrati da Federico Pizzarotti significa avere una differenziata a percentuali altissime, ma che crea enorme malcontento in città, perché funziona malissimo.
Essere amministrati da Federico Pizzarotti significa sentirsi promettere di “estendere il Patto per la Scuola anche agli asili nidi” e ritrovarsi, dopo due anni, la gestione dei nidi esternalizzata  con il 30% dei posti in meno.
Essere amministrati da Federico Pizzarotti significa avere le tasse al massimo, e i servizi al minimo.
Essere amministrati da Federico Pizzarotti significa avere un Comune che spende 80 Mila Euro per lo spettacolo dei maghi, 80 mila Euro per la Mille Miglia, 100 mila Euro per invitare Giorgio Morder al capodanno in piazza, 122 mila euro per le luci di Natale, ma che non trova un centesimo per migliorare i servizi.
Essere amministrati da Federico Pizzarotti significa abitare in una città che per promuovere il commercio incentiva l’uso dell’auto rendendo gratuito il parcheggio il centro per due ore, piuttosto che dei mezzi pubblici.
Essere amministrati da Federico Pizzarotti significa farsi scappare una risata, quando ci si sente dire “beati voi, che avete un sindaco ambientalista!”.
Essere amministrati da Federico Pizzarotti significa non poter promuovere un referendum, perché tanto la Giunta non lo porterà avanti, o se lo farà, lo farà in ritardo clamoroso.
Essere amministrati da Federico Pizzarotti (ed essere di sinistra) significa rendersi conto che chi dice di non essere né di destra né di sinistra, spesso e volentieri fa politiche di destra.
Potrei andare avanti fino a sera, ma per chiarezza chiudo così:
Essere amministrati da Federico Pizzarotti (ed essere del PD) significa avere una gran voglia di far ripartire e rilanciare questa città, che ha in sé le potenzialità per ripartire, ma che ha bisogno di quelle competenze, che, ahimè, “i cittadini al potere” di Grillo non possiedono.

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