Confraternite del potere

Dal giornale
Un momento della protesta contro il decreto salva-banche mentre è in corso Leopolda 6, Firenze 13 dicembre 2015. 
ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI

La strada dell’arbitrato che è stata imboccata sembra quella più adatta ad affrontare con rapidità ed equità il problema

Fa proprio impressione vedere molti di coloro che fino a pochi giorni fa sbraitavano contro il salvataggio delle banche con soldi pubblici, farsi ora paladini di un intervento dello Stato a favore delle stesse banche con il “nobile” intento si salvare anche gli ignari risparmiatori che hanno investito in obbligazioni subordinate. Poi ci sono molti che pur non avendo la minima idea del funzionamento dei mercati finanziari,e senza sapere esattamente quali sono le vere responsabilità dei consiglieri, hanno colto la palla al balzo per calunniare il ministro Boschi, chiedendone le dimissioni al solo scopo di mettere in difficoltà il Governo Renzi

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