Con Renzi la disintermediazione al potere

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In poco più di un’ora il premier ha generato un volume di ascolti maggiori di quelli garantiti da Rai2, Rai3, Rai News e La7 nella fascia pomeridiana

I social network e più in generale internet stanno cambiando l’informazione con i giornalisti passati da fonte iniziale e unica a figura che analizza, filtra e contestualizza, giornali che smettono di essere stampati scegliendo di restare solo on-line (come l’Indipendent che arrivò a vendere anche 400mila copie) e la prossima sfida che è quella di cambiare la televisione.

Matteo Renzi, primo ministro italiano e segretario del Partito democratico, ha scelto Mention l’app di Facebook che permette di effettuare dirette video per #matteorisponde l’appuntamento nel quale si lascia intervistare – senza filtri apparenti – dal popolo di internet.

Un’ora e cinque minuti di domande e risposte che hanno permesso a Renzi di raggiungere, tra le 17 e le 18 di un martedì lavorativo ben 979850 persone un volume di ascolti maggiori di quelli garantiti da Rai2, Rai3, Rai News e La7 nella fascia oraria pomeridiana (dati Auditel).

Se confrontiamo il #matteorisponde di ieri, con l’ultima puntata del talk show Piazza Pulita, prime time di La7, notiamo come la diretta del Premier abbia totalizzato, in un orario considerato “scomodo” un ascolto maggiore. Il talk show di Corrado Formigli si è fermato a 816.000 con un 3.56% di share.

Inoltre la visione di un talk show è un esercizio passivo da parte del telespettatore mentre la possibilità offerta con #matteorisponde rende attiva la partecipazione dell’utente attraverso una domanda, un like, un tweet, tutte azioni entrate ormai nel nostro quotidiano, generando una maggiore attrattività come dimostrano i collegamenti e gli oltre 19mila tweet con l’hashtag #matteorisponde ancora nei primi posti dei trending topic (la classifica degli argomenti di maggiore successo su twitter) molte ore dopo la fine del live.

Del resto Matteo Renzi ha, da sempre, cercato un rapporto diretto con gli elettori. Così sfruttando le potenzialità che offre internet (i social network, senza dimenticare le sue e-news ritornate a cadenza settimanale) può evitare il filtro giornalistico e instaurare, quasi, un dialogo diretto con i cittadini, annunciare nuovi provvedimenti come la possibilità di applicare il bonus dei “famosi” 80 euro anche alle pensioni minime o una revisione di Garanzia Giovani o spiegare – per l’ennesima volta – la sua posizione sul referendum del 17 aprile.

Stare in diretta su Facebook è più potente di essere trasmesso a reti unificate, è la visibilità che passa nello stream quotidiano, confidenziale, vicino, connesso ed emotivo scrive Giovanni Boccia Artieri professore di Sociologia dei media digitali e Internet Studies all’ Università di Urbino.

Infatti Renzi sceglie un registro comunicativo informale: le maniche di camicia, il tono confidenziale, la scelta di rispondere anche a qualche troll, che nel gergo di internet è un soggetto in rete provoca con messaggi irritanti e spesso fuori tema. Da appuntamento alla prossima settimana con una nuova diretta ed anche se i numeri sono parecchio incoraggianti è bene ribadire che la politica resta argomento di nicchia: 5 minuti su Mentions di Ligabue lo scorso 13 maggio hanno generato più traffico dell’ora col premier, e l’hashtag relativo alla partita di Champion’s  League Barcellona-Atletico Madrid ha superato in pochi minuti #matteorisponde.

E’ ancora presto anche per parlare di sorpasso delle dirette Facebook sulla televisione, soprattutto quella generalista, con il prime time di Rai1 di lunedì sera capace di totalizzare oltre 7milioni di telespettatori.

Certo il dato chiaro è che oggi Matteo Renzi è l’unico in grado di generare numeri, in termini di audience, competitivi con altri settori con molto più appeal della politica di oggi. La carica innovativa del Premier-segretario gli permette di presidiare con naturalezza un campo – quello di internet – quasi esclusivamente appannaggio del Movimento5Stelle, ed è un bene, e di trasmettere un’immagine – quella del Primo Ministro – totalmente nuova e fuori da vecchi schemi del passato.

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