Renzi: giustizia, complotto de che? Siamo il governo dell’Anticorruzione

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Il premier sul caso Uggetti: rispettiamo i magistrati, facciano presto. Al Csm Fanfani (Pd) chiede intervento su Lodi, retromarcia dopo le proteste

Abbassare i toni, evitare scontri tra poteri dello Stato, soprattutto dopo le dichiarazioni del membro laico Pd del Csm, Giuseppe Fanfani, sull’inchiesta di Lodi che ha fatto scattare le manette per il sindaco dem Simone Uggetti. Il premier Matteo Renzi, in un’intensa giornata comunicativa – iniziata con un’intervista a Rtl e terminata con il “Matteo risponde” su facebook e twitter – tira il freno a mano. Alt alla dietrologia, «non c’è alcun complotto» ai danni del Pd, piena fiducia nel lavoro dei magistrati, «se gli indagati saranno colpevoli è giusto che paghino, ma nessun tipo di strumentalizzazione di battaglia politica». La dice in romanesco: «Complotto? Ma de che?». Il Pd, spiega «non grida al complotto, nel modo più assoluto. Il Pd dice ai magistrati: prego andate avanti, noi invitiamo i magistrati a indagare, siamo perché si debbano aiutare a svolgere le indagini nella più ampia libertà». Il secondo «ma de che» arriva a fine giornata,q uando ribatte alle accuse del M5s sulle lobby delle banche. «Ma de che – appunto – Io sono della lobby dei boyscout».

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