Come si premia il merito

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Nella Pubblica Amministrazione, fino ad oggi, questo criterio era sconosciuto.

Il merito è quella cosa, credo, che attribuisce delle qualità particolari a chi lo possiede. Per sua natura, quindi, il merito stabilisce delle gerarchie. Non si può essere meritevoli tutti allo stesso modo. Altrimenti perde di valore la stessa nozione di merito.

Che cosa distingue una persona meritevole, se tutti sono meritevoli allo stesso modo? In alcune aziende, molto competitive, questo criterio viene applicato fino al punto di costringere chi fa le valutazioni del personale di cui è responsabile a indicare con chiarezza le diverse classi di merito. Dai più meritevoli ai meno meritevoli.

E di conseguenza attribuire premi di risultati secondo criteri quantitativi diversi. Nella Pubblica Amministrazione, fino ad oggi, questo criterio era sconosciuto. La parte variabile dello stipendio per i dirigenti veniva attribuita praticamente a tutti allo stesso modo. Tutti meritevoli, tutti caballeros.

Non sono sicuro che con la riforma Madia le cose siano cambiate. Mi auguro di sì. Ma ci sarebbe una regola semplice da introdurre. Quella per cui il 100% della parte variabile non può essere attribuita a più del, diciamo, 30% dei dirigenti. I più meritevoli.

E percentuali minori a mano a mano che si scende nella attribuzione di merito. Solo così questa nozione acquista un significato e introduce competizione positiva. Altrimenti è come se a scuola avessero tutti la stessa p a gel l a.

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