Come reagire a stress e paura

Terrorismo
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Non avere paura è possibile in queste condizioni?

La paura degli attentati si sta diffondendo. Per ragioni legate al numero perché non passa quasi giorno ormai senza che ne arrivi notizia ma per ragioni legate anche alla banalità dei luoghi in cui essi si svolgono perché ad essere colpiti non sono più i luoghi simbolici come le Twin Towers le redazioni dei giornali che hanno scherzato su Maometto satirici (come Hebdo) ma i luoghi normali e indifesi in cui ci si può trovare tutti. In un momento qualsiasi della nostra vita.

Per ragioni legate in parte, forse, ad una capacità di adattamento della strategia terrorista che evita le situazioni in cui il controllo è forte (come gli europei di calcio) scegliendo situazioni in cui il controllo è debole (la Promenade di Nizza nella notte di festa del 14 luglio) ma per ragioni anche di tipo organizzativo perché attivare dei singoli non affiliati ad una rete comunque riconoscibile può rivelarsi più semplice e più efficace. Ma con il risultato comunque certo e più volte proclamato come prioritario di creare panico in un mondo che si è abituato a vivere in una situazione di relativa tranquillità.

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