Come Pannella mi ha salvato la vita

Politica
Roma, 20.03.1979 - Marco Pannella occupa per protesta gli uffici del direttore del GR2 Gustavo Selva.ARCHIVIO ANSA

Marco mi ha aiutato a capire che non è vero che i fini giustificano i mezzi, che è vero semmai il contrario

Marco è stato l’uomo che ha salvato la mia vita, mi ha rigenerato, mi ha fatto rinascere. Dopo la mia prima vita segnata dalla violenza, mi ha accolto come un padre e si è curato della mia seconda vita, dedicata alla nonviolenza, al Diritto, ai diritti umani. Convinto com’era che non è possibile dire di una persona «tu non cambierai mai», mi ha aiutato a cambiare il modo d’esse – re e a riparare, ricostruire – almeno un po’- con la nonviolenza quel che avevo rotto o distrutto con la violenza. Nella mia prima vita ho ascoltato e fatte mie parole come «la violenza è levatrice della storia», «il fine giustifica i mezzi» e ho agito di conseguenza. Marco mi ha aiutato a capire che non è vero che i fini giustificano i mezzi, che è vero semmai il contrario: che i fini più nobili, le idee giuste possono essere pregiudicati e distrutti da mezzi sbagliati usati per conseguirli, e uccidere le proprie idee è il delitto peggiore che si possa commettere.

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