Come dovrebbero cambiare i circoli del Pd: a voi la parola

Community
circolo pd bolognina

Chiediamo ai nostri lettori di spiegarci le loro proposte per rinnovare la presenza del partito sul territorio

Il problema è sotto gli occhi di tutti ormai da anni: i circoli del Partito democratico sono sempre di meno, sempre meno frequentati, sempre più autoreferenziali. Il problema non nasce con le ultime amministrative e nemmeno sotto la segreteria di Renzi, ma si iscrive in un trend di generale disaffezione dalla politica e, in particolare, dai partiti più tradizionali. Il Pd, però, era nato per spezzare questo andamento, per rinnovare le modalità di partecipazione dei cittadini e trovare con loro le soluzioni di governo più adeguate alla fase di cambiamento che viviamo. Un compito mai portato a termine fino in fondo.

Anche nell’ultima riunione della Direzione, lo scarso appeal elettorale riscontrato tra i giovani e nelle periferie, la sconfitta in alcune città importanti, la difficoltà di radicamento al Sud (ma non solo) sono rimasti dati di analisi sufficientemente condivisi da tutti, ma ai quali non sono seguite da parte di nessuno risposte organizzative da riportare nella struttura del partito. Non tanto negli organismi dirigenti nazionali, quanto piuttosto nella presenza diffusa sul territorio.

Per ripensare il ruolo dei circoli, la loro capacità di coinvolgere e selezionare una nuova classe dirigente, il loro rapporto con i vertici, abbiamo deciso di coinvolgere i nostri lettori. A voi vogliamo chiedere di immaginare e di raccontare, utilizzando le pagine e le regole della nostra community, come dovrebbe funzionare un circolo del Pd, quali compiti dovrebbe svolgere, come potrebbe aprire le proprie porte all’esterno, quali attività dovrebbe organizzare.

Il tema non è banalmente quello di una competizione con il M5S, diventato – spesso a torto – simbolo di apertura e partecipazione. Si tratta di mettere insieme alcune idee per aiutare il Pd a fare il Pd. Per rianimare quello spirito di coinvolgimento e quell’entusiasmo che ne caratterizzarono la nascita e i primissimi mesi di vita. Ben sapendo che questo sarà un tema centrale nei prossimi mesi di vita del partito e che anche su questo ha lavorato il gruppo di lavoro insediato ormai un anno e mezzo fa e il cui documento conclusivo – stando a quanto preannunciato da Matteo Orfini – dovrebbe vedere la luce a breve.

Vogliamo solo offrire uno spazio di proposta e di confronto in più, riservato a chi quei circoli li frequenta, a chi vorrebbe entrarci ma troppo spesso li trova chiusi (nel senso delle serrande, ma anche dell’impenetrabilità opposta dai dirigenti), a chi vorrebbe trovare più semplicemente in essi punti di riferimento delle comunità locali, indipendentemente dall’appartenenza politica.

A voi la parola!

Scrivi la tua opinione su Unità.tv

Vedi anche

Altri articoli