Meleo come Alemanno, ecco la nuova parentopoli a 5 stelle

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In Atac il sistema che Rettighieri ha cercato di smantellare rivolgendosi alla magistratura viene riproposto dal Movimento 5 Stelle

Vi ricordate la storia delle ingerenze dell’assessore Meleo nei confronti dell’allora Direttore Generale di ATAC Marco Rettighieri?

Breve Riepilogo: l’ing. Rettighieri il 29 agosto 2016 decise nella sua autonomia e responsabilità di rimuovere il signor Ferdinando Chiovelli da responsabile della linea ferroviaria Roma-Viterbo, secondo valutazioni di natura tecnica e operativa. Immediatamente, come raccontato dall’ex direttore generale di Atac, ricevette una telefonata da parte dell’assessore Meleo con la quale la stessa gli intimava di rimettere al suo posto Chiovelli. Rettighieri optò per un immediato diniego.

Scoprimmo rapidamente che la ragione di questo interesse, oltre ad essere un’indebita ingerenza, era legata al più classico dei metodi italiani: la raccomandazione. Infatti, Chiovelli, altro non è che il cugino di un assessore del Movimento 5 stelle del 15^ Municipio. Alla faccia dell’onestà, del merito, della trasparenza.

Ebbene, nella giornata di ieri, con l’ordine di servizio n.37, il neo amministratore unico di Atac nominato dalla Raggi dopo le dimissioni di Rettighieri per incompatibilità con il metodi dell’assessore Meleo, ha rinominato il signor Chiovelli come responsabile della linea Roma-Viterbo.

Risulta evidente che mentre il trasporto pubblico a Roma non riceve le risorse e le attenzioni promesse da questa amministrazione, il sistema che Rettighieri ha cercato di smantellare rivolgendosi alla magistratura viene riproposto dal Movimento 5 Stelle.

Un movimento che si comporta, in nome dell’onestà e della trasparenza, come i peggior partiti della primissima Repubblica, portando avanti, in assoluta continuità, la parentopoli Alemanno. La gravità di questo fatto da solo basterebbe a chiedere le dimissioni dell’assessore Meleo.

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