Codazzo a New York dietro Renzi, la spending può attendere

Rai
Italian Prime Minister Matteo Renzi )C) arrives at the Formula One circuit in Monza to attend the Formula One Grand Prix of Italy, Italy, 6 September 2015. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

5 inviati a New York: come ai tempi di Craxi e De Mita

Una piccola storia ignobile la sta scrivendo mamma Rai in queste ore. Una comitiva di colleghi giornalisti e tecnici ha già preso l’aereo destinazione New York dove come si sa Matteo Renzi è impegnato per una serie di appuntamenti, fino al 29.

I giornalisti inviati da Roma sono 5 – sul posto ci sono già 2 corrispondenti – più le troupe. Rappresentano altrettante testate: e certo, il pluralismo è sempre il pluralismo. Per cui se Renzi dovesse, che so, auspicare uno sforzo dell’Onu a favore della povertà, è chiaro che il collega del Tg1 ne darà una certa interpretazione, sicuramente diversa, anche molto diversa, da quella del collega del Gr… E se poi il premier azzardasse un marcato interesse per Clinton e la sua eredità politica, beh, certo la cosa non sfuggirebbe all’inviato del Tg2, ansioso di rifilare un”buco” agli altri colleghi.

Ma non scherziamoci troppo. La verità è che questa roba è sempre più anacronistica. Il codazzo di cronisti Rai faceva ridere ai tempi di Craxi e De Mita, figurarsi trent’anni dopo. Si risparmia ovunque. Tranne che a Saxa Rubra. Ma quando si fa questa benedetta razionalizzazione delle testate? È vero che ci stanno da poco, ma da Monica Maggioni e Campo Dall’Orto ci si aspetterebbe un’altra musica. E la pazienza ha un limite.

PS : ah, probabilmente a Renzi non impressiona affatto questa prova – diciamo così – di grande attenzione verso di lui, anzi, forse lo infastidisce.

Vedi anche

Altri articoli