Cinesi al voto, una polemica politica piccola e vuota

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Cosa c’è dietro? Solo la solita, immancabile, dose di provincialismo interessato e di ignoranza strumentale

Questa è la foto che i giornali della destra (e non solo) stanno usando per delegittimare quella grande prova di democrazia che sono le primarie del centrosinistra a Milano. Una foto che immortala una famiglia di origine cinese in coda per votare ad un seggio allestito nel capoluogo lombardo.

Cosa c’è di strano? Le primarie del centrosinistra sono aperte ai cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia e a Milano, checché ne pensino i cervelloni della destra, questa fattispecie è particolarmente numerosa. Si pensi che solo nel capoluogo lombardo, il 18,6% dei cittadini è di origine straniera. Ieri, complessivamente, solo il 4% dei votanti alle primarie erano immigrati. Pure pochini, se vogliamo.

Cosa c’è allora dietro questa polemica? Nulla, se non la solita, immancabile, dose di provincialismo interessato, di ignoranza strumentale, per cui negli Stati Uniti i candidati spendono milioni di dollari per impostare campagne elettorali che convincano le tante comunità immigrate, mentre in Italia si monta un caso per qualche centinaia di cinesi in coda per partecipare alla vita politica della città in cui vivono. Così non andiamo da nessuna parte.

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