Ciao Marco, libero e rivoluzionario

Politica
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (s) stringe la mano al leader del partito dei Radicali, Marco Pannella (d), a margine del convegno dal titolo "La clemenza necessaria. Amnistia, indulto e riforma della giustizia" presso la sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma, 4 dicembre 2013. ANSA/CLAUDIO PERI

Il ricordo del Presidente emerito Giorgio Napoitano

La straordinaria fibra, l’inesauribile combattività, la strenua resistenza di Marco Pannella hanno infine dolorosamente ceduto. E noi rendiamo omaggio, con intensa commozione, alla sua ineguagliabile figura politica e morale, aliena da ogni convenzionalismo, disponibile al più generoso impegno e sacrificio per ogni causa di libertà e di giustizia. Abbiamo per decenni camminato per sentieri paralleli, attraverso consensi e dissensi, separandoci e ritrovandoci, sempre rispettandoci a vicenda e restando legati da sentimenti comuni e solidarietà di fondo.

Marco ha conosciuto molte amarezze, ha subito torti e non ha esitato a restituire i colpi, a riprendere con la più grande fierezza sempre nuove battaglie. Credo che l’Italia gli debba non poco, ne possa trarre esempi importanti di umanità e di coerenza. Abbraccio i suoi compagni radicali e tutti coloro che gli sono stati vicini fino all’ultimo.

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