Chiedere il matrimonio gay è un modo per non fare niente

Diritti
Un momento della festa in Campidoglio per il Celebration Day nel corso dellaz qualei si iscrivono collettivamente nel registro delle unioni civili coppie di omosessuali e eterosessuali. In sala della Protomoteca, davanti ai consiglieri celebranti, uomini e donne si sono baciati, scambiati gli anelli e hanno pronunciato i loro "sì". Nella sala ad assistere alla cerimonia ci sono parenti e amici dei protagonisti della giornata, anziani e bambini, che applaudono emozionati, Roma, 21 Maggio 2015.ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

Difendiamo la stepchild adoption e la reversibilità delle pensioni dalle bugie degli oppositori

Il difficile iter parlamentare del ddl sulle unioni civili prosegue. Un provvedimento già al centro di furiose polemiche da parte delle frange più retrograde del nostro paese.

Ma la sfida al ddl si consuma maggiormente nelle aule parlamentari, il paese reale è più avanti della mentalità di Giovanardi e Binetti, ma purtroppo il provvedimento è stato già sommerso in commissione da 4000 emendamenti, la maggior parte a fine ostruzionistico. Basta citarne uno per capire il livello di ridicolo a cui è sottoposta la commissione giustizia, ovviamente un emendamento a firma Giovanardi: l’emendamento punta a modificare la legge nel seguente modo “Due persone dello stesso sesso formano un’amicizia”.

Un’amicizia è il massimo del riconoscimento a cui può aspirare una coppia gay o lesbica innamorata e impegnata in Italia? Siamo davvero di fronte a tanta meschinità culturale? Il ddl sulle unioni civili, non è la fine della discussione sui diritti civili in Italia, come ha detto più volte Matteo Renzi le unioni civili sono solo il primo passo. “Impensabile il matrimonio in questo parlamento”, ha detto la Boschi ed è quello che penso anche io da cittadino gay, da militante del Pd e da renziano.

Non accetto le polemiche dei grillini e della loro stampella lgbt. Perché non è vero che ci sono i numeri per il matrimonio egualitario, basti pensare che nel programma del M5S non c’è una riga sul fronte dei diritti civili. Li tirano fuori solo quando possono far passare il Pd e il governo per baciapile o disinteressati ai problemi lgbt.

Renzi sa bene che le unioni civili sono il giusto punto di inizio l’unico realizzabile adesso! Anche perché una bocciatura di una legge che introduce il marriage per tutti in Italia ci fermerebbe per altri 30 anni.

Il cuore del ddl Cirinnà risiede nella stepchild adoption (la possibilità di adozione per coppie gay del figlio del partner proveniente da un precedente matrimonio) e nella reversibilità delle pensioni. Su quest’ultima gravavano le bugie di Ncd e destre varie su una spesa troppo onerosa per lo Stato. Polemiche disintegrate dal Mef che parla di una spesa irrisoria.

In un Paese così provinciale, soltanto un governo e un Pd forti, che non si lasciano condizionare dal conservatorismo benaltrista, possono cambiare una situazione di pesante omofobia che spesso ha anche tragici epiloghi sulla vita degli adolescenti vittime di bullismo. Per questo confido che questo esecutivo e questo Pd lavoreranno affinché il Belpaese possa smacchiarsi dall’infamante appellativo di fanalino di coda dell’Ue.

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