Chiamparino e Burlando, i due intrusi nella foto di gruppo del Fatto

Il Fattone
Sergio Chiamparino Pres. Regione Piemonte durante l' incontro a dieci anni dalle olimpiadi invernali: l'eredità per il futuro di Torino per il ciclo "I martedi sera" presso L'Unione Industriale di Torino, 2 febbraio 2016 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Travaglio sbatte in prima pagina i due politici del Pd, provando a coinvolgerli nell’ennesimo scandalo della sanità lombarda. Ma loro non c’entrano niente

Martedì scorso sono state arrestate in Lombardia 16 persone nel corso dell’ennesima inchiesta sulla sanità. Questa volta i protagonisti sono gli ambulatori odontoiatrici: secondo l’accusa Maria Paola Canegrati si sarebbe aggiudicata una serie di appalti per il suo gruppo, Odontoquality, grazie alle tangenti. In carcere sono finiti anche Fabio Rizzi, ex senatore e consigliere regionale della Lega vicino al presidente Maroni, e Mario Longo, un suo collaboratore, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa d’asta e riciclaggio. Lo scandalo riguarda dunque la giunta lombarda a direzione leghista, tant’è che Pd e M5S s’apprestano a presentare una mozione di sfiducia.

Per il Fatto, che oggi, unico giornale in Italia, dedica all’inchiesta l’apertura della prima pagina, la notizia invece è un’altra: “Tutti i politici di Lady Dentiera. ‘Qui si tratta meglio coi rossi’”. A seguire, una foto di gruppo con Maroni, Salvini, Tosi, Burlando e Chiamparino. Voi che cosa avreste capito guardando questa prima pagina? Il Fattone è saltato sulla sedia, perché ha capito che nell’inchiesta ci sono anche il governatore del Piemonte e l’ex governatore della Liguria, due pezzi grossi del Pd, e che lo scandalo è molto più ampio di come ce l’hanno raccontato, e che la Lega avrà i suoi problemi, ma il Pd non è da meno, anzi.

E invece non è vero niente. La Canegrati intendeva allargare il suo giro d’affari al Piemonte e alla Liguria, e sperava di poter incontrare Chiamparino e Burlando. Ma gli incontri non ci sono mai stati, l’Odontoquality non è sbarcata né a Torino né a Genova, Chiamparino e Burlando non sono indagati e i loro nomi non compaiono in nessun atto, tranne che in un’intercettazione telefonica in cui un amico della Canegrati, Luca Galli, vicesindaco leghista di Castellanza, sostiene di avere “rapporti eccezionali” con Chiamparino, aggiungendo che “gli affari migliori si fanno sempre con i comunisti”, e in un’altra in cui la Canegrati annuncia un possibile incontro futuro con Burlando.

Tutto qui? Tutto qui. Ma l’ossessione per il Pd è tale da spingere Travaglio ad inventarsi di sana pianta una prima pagina diffamatoria. Renzi è il nemico, ma il nemico più grande è la verità.

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