Chi deve pagare per le banche

Dal giornale
Un momento dellaa manifestazione di piccoli azionisti e obbligazionisti dei quattro istituti di credito interessati dal cosiddetto decreto "Salva-banche" insieme a parlamentari del M5S per protestare contro il provvedimento del governo che anticipa il bail-in, piazza Montecitorio, Roma, 6 Dicembre 2015. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Il salvataggio era urgente, ed è stato fatto sostituendo tutti i manager e senza gravare sui cittadini con nuove tasse. Ma un evento così clamoroso ha aperto dei problemi che ora bisogna affrontare

Stiamo ai fatti. Le quattro banche salvate erano sostanzialmente fallite da tempo. Il salvataggio è stato pagato con i soldi delle altre banche, che hanno sborsato ben 3,8 miliardi di euro, e non con denaro pubblico. Sono stati salvati tutti i depositanti e gli obbligazionisti ordinari e soprattutto si è evitato che un eventuale curatore fallimentare
richiedesse subito indietro tutti i crediti avuti da imprese e privati con conseguenze catastrofiche per quei territori. Le nuove banche sono ora ricapitalizzate e potranno essere cedute ad altri gruppi, e soprattutto è stato salvaguardato il posto di lavoro di alcune migliaia di impiegati e la possibilità per questi istituti di dare un servizio finanziario all’economia locale.
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