Che cosa fare di fronte alla voragine di Firenze

ControVerso
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La legge del contrappasso in questi casi non perdona

A Firenze è collassato un tubo dell’a c q u a. Uno di quei tubi, grandi e piccoli, che corrono per centinaia e centinaia di chilometri nel nostro sottosuolo e di cui ci dimentichiamo. Solo a Firenze 1200 chilometri. Appartengono ad ere diverse, alcuni sono lì da secoli, a Firenze ce ne sono che risalgono all’Ottocento e la loro manutenzione e sostituzione non è opera semplice. Significa fermare il traffico, sventrare le strade, sospendere le forniture.

Alcuni, i grandi adduttori, sono bestioni con metri di diametro. Certo quando scoppia un tubo, il terreno si impregna e frana e questo succede a pochi metri dal Ponte Vecchio, forse il ponte più famoso del mondo, non è una bella cosa e non ci facciamo una bella figura. Aree sensibili come quelle avrebbero bisogno di prevenzione e manutenzione molto attente. Scrupolose.

Però capita, può capitare… È capitato anche a me quando stavo all’ACEA, in qualche strada di Roma. Per fortuna non addosso al Colosseo. Ma fatte tutte le critiche che devono essere fatte vorrei dire una cosa a tutti gli uomini politici di ogni colore, a destra , al centro e a sinistra. Occhio a sparare contro chi in quel momento porta la responsabilità pro tempore d el l’amministrazione della città, anche se non è del vostro colore politico.

Infilarsi in teorie fantasiose che accusano il politico di turno di nefandezze senza senso, addirittura di un’e s pl i c i t a volontà politica avversa alla città è operazione dal fiato corto. Cose di queste genere o incidenti analoghi sono capitati e capitano con amministrazioni di destra , di centro e di sinistra.

La legge del contrappasso in questi casi non perdona. Prevenire tutto è matematicamente impossibile e quando succedono fatti come questo occorre solo chiedere scusa e rimettere le cose a posto nel più breve tempo possibile. Dando una mano. Per farsi la guerra c’è sempre tempo.

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