C’è turismo e turismo: Milano batte Roma

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Se qualcuno va a Milano per la moda è poi probabile che visiti anche gli splendidi musei e fondazioni di cui la città si è dotata

Milano batte Roma per quanto riguarda il numero di turisti/visitatori nel corso di un anno. Il dato può stupire, ma solo se si ha una concezione un po’ datata, un po’ desueta e molto romantica di che cosa spinga oggi turisti italiani e stranieri in questa o quella località.

Non c’è alcun dubbio che dal punto di vista dei beni monumentali e delle bellezze turistiche classiche Roma batta Milano. Ma questa è solo una componente dei flussi turistici. La componente oggi altrettanto importante, soprattutto per il livello della spesa pro-capite, è rappresentata dal cosiddetto turismo d’affari.

Gente che si reca in una certa località per visitare un cliente, una fiera, contattare un fornitore, partecipare a un congresso o a un simposio scientifico. O semplicemente fare acquisti.

Da questo punto di vista Milano è di gran lunga in testa alla classifica. Se disponessimo di numeri dettagliati ci renderemmo probabilmente conto che, per fare un esempio, la sola «settimana del mobile», l’evento espositivo milanese più importante, fattura quanto una grande Regione meridionale nel corso di molti mesi.

Questa è anche la ragione per cui Londra è in testa alle classifiche delle città europee più visitate. Il turismo d’affari rappresenta in quella città il 40% del totale.

Un altro esempio? Capisco che la cosa possa scandalizzare i puristi, ma i luoghi dove hanno sede i grandi outlet con i negozi delle maggiori firme italiane e straniere registrano un numero di visitatori superiore a quello di molti grandi musei.

Sarebbe stupido mettere in competizione le diverse forme di turismo. Se qualcuno va a Milano per la moda è poi probabile che visiti anche gli splendidi musei e fondazioni di cui la città si è dotata. E questo mix fa grandi città come Londra e Parigi che sommano scolaresche e turisti, uomini d’affari e frequentatori dei saldi di fine anno.

E poi naturalmente entrano in gioco altri fattori più spiccatamente ambientali. La qualità degli alberghi, il cibo, la sicurezza, la pulizia, i trasporti, la formazione del personale turistico. Chi ha visitato l’Expo nei mesi passati ha trovato tutti questi elementi al massimo livello. Livello che Milano vuole estendere a tutta la città. Quante altre città italiane possono dire la stessa cosa?

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