Casa Pound in consiglio comunale? No, grazie!

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A Lanciano il candidato sindaco del centrodestra sancisce l’accordo con Casa Pound per vincere contro il candidato del Pd Mario Pupillo

Succede a Lanciano, provincia di Chieti, dove il candidato di centrodestra Errico D’Amico  ha deciso di mettersi sottobraccio alla coalizione di Tonia Paolucci, la nemica degli ultimi mesi, candidata Sindaco della coalizione che aveva spaccato le forze contrapposte a Mario Pupillo (Pd), colei che “siamo alternativi al centrodestra e al centrosinistra” ma se qualcuno ci chiama per occupare una poltrona rispondiamo in coro: “Perché no!”; la Paolucci nota ad alcuni come “Signora Lanciano”, alla maggior parte come “S’Ignora Lanciano” porterà con sé, in caso di vittoria di D’Amico non solo la sua ipocrisia ma anche Casa Pound.

Così, mentre a livello europeo e internazionale, le forze democratiche si uniscono per arginare l’avanzata di ideologie pericolose, a Lanciano, il candidato D’Amico stende un tappetino rosso per ottenere la poltrona da Sindaco. Questo, a detta della “S’Ignora Lanciano”, ovviamente, doveva passare inosservato, doveva apparire come una cosa naturale in una città medaglia d’oro al valor militare, che proprio durante la seconda Guerra Mondiale ha scritto una delle pagine più belle della democrazia. E invece no! Le forze del centrosinistra, in coro, hanno sottolineato la spregiudicatezza di D’Amico, la doppiezza della Paolucci e la pericolosità di Casa Pound. Con toni pacati e riportando la verità hanno evidenziato quanto la città di Lanciano non sia “affamata di accordi messi a punto solo per ricoprire cariche e patti realizzati con forze che si basano su ideologie del passato e che furono causa della rovina di tutta l’Italia”.

Secondo la  “S’Ignora Lanciano” tutto questo, cioè la verità, avrebbe portato all’aggressione del  coordinatore cittadino di Casa Pound, tanto che Il Giornale titola “Nico Barone viene pestato per strada”.

“Di fronte ad atti e azioni di questo tipo la condanna da parte di tutti è totale – commentano i dem d’Abruzzo Marco Rapino, Segretario Regionale, e Chiara Zappalorto, Segretario Pd Provincia di Chieti, in una nota congiunta – questo doveva dire la Signora Paolucci” che, invece, direttamente dal suo profilo facebook, si è divertita a buttare odio su odio esordendo con un “IL PRIMO DELLA LISTA DA MANDARE A CASA…”.

“Chiariamo una cosa che forse ai molti è chiara ma alla Paolucci  ancora no: nei giorni scorsi le dichiarazioni che tutti noi abbiamo rilasciato erano descrizione della realtà e le sottoscriviamo ancora oggi: Casa Pound in caso di vittoria di Errico D’Amico andrà a governare Lanciano – continuano nella nota i due Segretari Pd- E cos’è Casa Pound? Casa Pound, visto che la Signora Paolucci dimostra di non saperlo, non ha mai negato di avere simpatia per il ventennio fascista e da sempre punta ad un estremo sentimento nazionalista. L’Italia ha ripudiato il ventennio fascista tanti anni fa, noi non eravamo ancora nati ma la storia l’abbiamo studiata tutti a scuola o perlomeno tutti l’avremmo dovuta studiare. Così come abbiamo ripudiato il ventennio fascista, chiunque persona basi la propria vita sui principi del rispetto e della convivenza ripudia atteggiamenti volti alla xenofobia e a qualsiasi altro elemento possa essere vicino all’ideologia fascista e nazionalista. Evidentemente, però, qualcuno i giornali non li legge. È di ieri, infatti, la notizia della barbara uccisione  della deputata laburista Jo Cox per mano di un sostenitore dei neonazisti americani.

Noi abbiamo descritto la realtà così com’è: le forze estremiste sono uguali ovunque e non abbiamo incitato nessuno all’odio. Lei Signora Paolucci, con la sua mancata condanna generale di azioni e ideologie violente da qualsiasi parte provengano, incita all’odio. E Insieme al suo ritrovato amico Errico D’Amico cerca di nascondere la realtà dei fatti.”

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