Caro Spataro, la tua lettera è un campionario di antipolitica

Referendum
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi durante la sua visita al Tep di Parma, 8 Novembre 2016. ANSA/ US/ PALAZZO CHIGI/ TIBERIO BARCHIELLI 

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E’ la situazione politica che drammatizza il voto, non più Renzi

Caro Pietro, considero questa tua lunga lettera un meraviglioso campionario di antipolitica. Mi meraviglia molto che tu butti alle ortiche tutto il nostro passato, rivendicando il tuo «libero voto», anarchico e quindi suggestivo, rispetto al «voto utile» che abbiamo sempre perseguito dal ‘45 ad oggi.

Quando eravamo nel Pci abbiamo votato decine o centinaia di volte non in base ai sentimenti personali e alla nostra libertà individuale, ma dopo lunga e sofferta discussione pubblica, e dopo lunga e sofferta riflessione personale abbiamo sempre votato quello che il partito alla fine aveva deciso per il bene comune. Oggi io coerentemente mi comporto come allora, non nascondiamoci dietro un dito Pietro, ci conosciamo da troppo tempo per improvvisarci adesso campioni del libero arbitrio e di aristocratico individualismo.

Renzi ha senza dubbio personalizzato, all’inizio, il referendum costituzionale, ma anche se non l’ave ss e fatto, oggi, con la vittoria di Trump, lo avrebbe fatto la cronaca politica. Renditi conto che tutto il tuo ragionamento teso a giustificare il No si conclude realisticamente così: piuttosto che una riforma costituzionale che potrebbe un giorno aprire la porta a possibili difetti di rappresentatività democratica, meglio tornare al bicameralismo attuale anche se questo verrà sicuramente occupato, come il Campidoglio, dal distruttivo populismo grillino appoggiato dalle destre.

Quindi, caro Pietro, è la situazione politica che drammatizza il voto, non più Renzi, e questo ci deve far riflettere e deve far riflettere anche te. Oggi il governo Renzi, ti piaccia o non ti piaccia, è l’unica garanzia che abbiamo per non finire come l’Inghilterra della May, la Francia della Le Pen, e l’America di Trump. Quindi metti da una parte la tua, in parte anche comprensibile, antipatia per Renzi e vota come sempre abbiamo votato noi compagni. Soprattutto noi che da giovani non avevamo un s alo tto. Un caro abbraccio

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