Caro Pier Luigi, su Classe dem ti sbagli. Parola di bersaniano

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Pier Luigi Bersani in una immagine del 21 marzo 2015. 
ANSA/ANGELO CARCONI

Tanti giovani della scuola di formazione non lesinano critiche a Renzi e lavorano per un partito diverso. Vieni e lo scoprirai

Caro compagno Pier Luigi, quando mi incuriosii della politica ero un bambino, quando mi ci appassionai ero un ragazzino di tredici anni, che aveva capito di essere di sinistra e che aveva un idolo, te.

Decisi che mi sarei iscritto al Pd a diciotto anni, nel 2013 giravo per la mia scuola invitando gli amici a dire a casa di votare per te, per noi, piansi di fronte al televisore quella notte di fine febbraio, piansi quando 101 traditori ti pugnalarono. Feci campagna per Cuperlo (e lo rifarei centomila volte) e mi iscrissi al Pd, ai Gd, cosciente di dover fare opposizione interna e talvolta sentirmi a disagio, come te. Una volta sono anche stato tentato di ridare la tessera, non l’ho fatto perché c’eri tu. È successo che ti ho visto da lontano, tre mesi fa al Teatro Vittoria, e sono stato emozionatissimo.

Ieri a Di Martedì ti ho seguito, ho condiviso tanta parte delle tue parole, dalla cancellazione della tassa sulla prima casa alla difesa dell’Ulivo che tu non hai affatto distrutto, ma innaffiato ogni giorno. Una frase però è stata una coltellata al cuore, “quei giovani lì” riferito a noi di Classe democratica. Tanta parte di “quei giovani lì” ha la stessa mia storia, ti vede come un papà o un nonno saggio anche se non ti ha mai conosciuto, ti chiamerebbe “segretario” e ti abbraccerebbe se ti incontrasse. Non abbiamo lesinato critiche a Renzi quando sabato è venuto, anche io, tanti di noi vorrebbero un partito diverso e lottano sui territori ogni giorno, come te.

Ti prego, compagno Pier Luigi, vieni a Classe democratica, sono certo che Andrea De Maria e Marcella Marcelli (anche loro di certo non renziani) ti inviteranno, spiega le tue, le nostre ragioni, fatti abbracciare da chi ti vuole un bene sconfinato, e se vuoi chiedici scusa per quella frase. Sono certo che riceverai una valanga di applausi, chi lo sa, forse anche più di Renzi.

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